Sicurezza
Antonio Ginetti non risponde alle domande del giudice
Interrogato ieri mattina in carcere dal gip del tribunale, si è avvalso della facoltà di non rispondere Antonio Ginetti, arrestato giovedì della scorsa settimana per gli scontri con le forze
PISTOIA. Interrogato ieri mattina in carcere dal gip del tribunale, si è avvalso della facoltà di non rispondere Antonio Ginetti, arrestato giovedì della scorsa settimana per gli scontri con le forze dell’ordine avvenuti lo scorso luglio in Val di Susa nel’ambito delle proteste contro la linea ferroviaria per l’alta velocità. L’avvocato d’ufficio ha chiesto la scarcerazione o, in alternativa, una misura meno afflittiva, e ha presentato una memoria in cui Ginetti spiega la sua appartenenza al movimento No Tav. Sarà ora il gip di Torino a decidere sulla detenzione.
Intanto, amici e compagni hanno scritto una lettera in cui spiegano che «per come lo conosciamo oggi, Antonio è un sessantenne passionario e battagliero, ma non certo un terrorista. Il suo impegno in ambiti sociali e politici è sempre scaturito dalla sua voglia di giustizia ed equità e non certo da un progetto criminale. Antonio ha sempre organizzato le sue lotte alla luce del sole e con sincera passione. Portare avanti il suo impegno politico contro le grandi e le piccole ingiustizie sarà la nostra risposta a chi lo vuole dipingere come un pericoloso criminale».
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