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Pistoia

Primarie, Bertinelli sbaraglia il campo Boom di affluenza alle primarie

Primarie, Bertinelli sbaraglia il campo Boom di affluenza alle primarie

Con oltre il 44% dei voti è lui il candidato sindaco che guiderà il centrosinistra nelle elezioni comunali di maggio

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Da ieri sera Samuele Bertinelli è il candidato del centrosinistra a sindaco della città. Il trentacinquenne esponente del Pd ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, superando il 44% dei voti validi e staccando di oltre il 16% il secondo candidato. Che non è l’avvocato Cecilia Turco, indipendente sostenuta da Idv e Sel, come tutti pronosticavano alla vigilia, ma il secondo candidato del Pd, Roberto Bartoli, che ha centrato il 28% finale. La Turco si è piazzata terza, con un notevole distacco anche da Bartoli, avendo ottenuto soltanto il 17,9% dei voti. Quarto, e questo è l’unico dato previsto correttamente alla vigilia, l’assessore uscente Alberto Niccolai con il 9,4%.

Clamoroso il risultato finale dell’affluenza al voto: 12.453 pistoiesi si sono recati alle urne per scegliere il loro candidato sindaco, molti di più di quelli previsti, tanto che le diecimila schede stampate dal Comitato si sono rivelate insufficienti. E’ l’ennesima dimostrazione che gli elettori hanno voglia di contare, di dire la loro. E che, quando si trovano di fronte a primarie vere, non decise in partenza, come erano queste, la voglia di farsi sentire scatta puntualmente.

«E’ un dato impressionante - commentava ieri sera il segretario provinciale Pd Marco Niccolai - ovviamente in senso positivo. Dimostra una grande voglia di partecipare e ci servirà per tirare la volata che ci consentirà di vincere anche le elezioni di maggio».

Il risultato delle urne premia il lungo lavoro profuso in questi mesi da Bertinelli e dal suo staff, ma anche la forza del Pd e la sua presa sul territorio comunale. Esce nuovamente vincitore da questa consultazione lo schieramento che nel 2010 aveva eletto i segretari comunale (Paolo Bruni) e provinciale (Marco Niccolai), vale a dire - con un po’ di approssimazione - i bersaniani di Daniela Belliti e dello stesso Bertinelli e i franceschiniani di Caterina Bini e Federica Fratoni.

Dura sconfitta, invece, per il gruppo di dirigenti che sosteneva Cecilia Turco, dal senatore Lido Scarpetti all’ex parlamentare Renzo Innocenti, ai leader della Cgil a partire da Daniele Quiriconi. Battuta d’arresto anche per quelle forze politiche dell’alleanza - in primo luogo Italia dei valori e Sel - che speravano che a Pistoia si ripetesse un caso Milano, con il candidato non Pd capace di far cappotto e battere il portacolori del maggior partito della coalizione.

Non è andata così e - a caldo - Cecilia Turco dimostra serenità. «Pistoia – ha dichiarato – ha scelto un giovane capace e in grado di rappresentare al meglio l’intera Pistoia democratica. Ringrazio quanti hanno espresso la loro preferenza nei miei confronti e sono certa che Bertinelli saprà interpretare al meglio anche le loro aspirazioni. Sosterrà con convinzione e passione il candidato di centrosinistra per la vittoria alle prossime amministrative».

Ma se la vittoria di Bertinelli, tutto sommato, era tra i risultati possibili attesi, il secondo posto di Roberto Bartoli costituisce una vera sorpresa. Partito senza apparenti speranze, alla guida di un pugno di volonterosi e praticamente senza maggiorenti del suo partito ad appoggiarlo (l’unica che è stata fin dall’inizio al suo fianco è stata Simona Laing, presidente Farcom), Bartoli ha strappato più di un sorrisetto alle vecchie volpi della politica per il suo linguaggio e i contenuti della proposta, da alcuni avvicinati al “rottamatore” Renzi. Ma nelle urne la ventata di novità che ha saputo portare l’ha premiato oltre ogni aspettativa.

Tra gli sconfitti, a proposito, andranno messi anche i sondaggi, se i risultati che circolavano ufficiosamente nei giorni scorsi sono quelli veri: si parlava infatti di un vantaggio per Cecilia Turco e di un secondo posto – più o meno di misura – di Bertinelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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