Il Tirreno

Pistoia

AnsaldoBreda, la città scrive al governo e all'amminstratore delegato

AnsaldoBreda, la città scrive al governo e all'amminstratore delegato

Il testo è sottoscritto da tutti gli enti, le associazioni di categoria e i sindacati. Si chiede più impegno per il progetto di rilancio del comparto ferroviario

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di Marta Quilici

PISTOIA. Pistoia scrive al governo, ad AnsaldoBreda e a Finmeccanica. Lo fanno i metalmeccanici di via Ciliegiole con un foglio rivolto all’amministratore delegato Maurizio Manfellotto e al dirigente della holding del Ministero del Tesoro Giuseppe Orsi, ma lo fanno anche le istituzioni con un documento condiviso dal sindaco Renzo Berti, la presidente della Provincia Federica Fratoni, la Camera di Commercio, la Diocesi, Assindustria, Cna e Confartigianato, i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl e le rispettive categorie dei metalmeccanici, l’rsu. I destinatiari, in questo caso, sono il governo, e in particolare il ministro allo sviluppo economico Corrado Passera e l’ad di Finmeccanica, Orsi.

A scrivere a Roma, adesso, è davvero l’intera città. Dopo mesi in cui, a più riprese istituzioni, sindacati e lavoratori hanno chiesto incontri, lanciato appelli, domandato ascolto a Roma, spesso senza risultato (il confronto con il governo non c’è mai stato), adesso sono tutte le forze cittadine a unirsi in un coro unico che chiede di salvare la fabbrica della città. Il documento è stato discusso e firmato ieri mattina durante l’incontro convocato dal sindaco e dalla presidente della Provincia a cui hanno partecipato tutte i firmatari. «Non chiediamo assistenzialismo – spiega Berti –; siamo consapevoli della necessità di un efficientamento, ma vogliamo che il proprietario di AnsaldoBreda, cioè Finmeccanica e quindi il governo, si impegni in un progetto a lungo termine per il settore ferroviario, strategico per il Paese».

Il documento sarà spedito domani. Martedì è confermato l’incontro del coordinamento nazionale a Roma con Manfellotto: i sindacati sperano in un ripensamento sui 75 esuberi annunciati nel 2012, l’azzeramento dell’incentrato (in cui lavorano 250 persone) e l’allontanamento degli interinali (35 a Pistoia con scadenza del contratto martedì stesso). Giovedì, poi, sarà la volta delle istituzioni: la Regione ha infatti convocato un incontro a Firenze con l’amministratore delegato Manfellotto, alla presenza di Comune e Provincia.

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