La protesta
Le medaglie di Napolitano a tre internati nei lager
La cerimonia in Sala maggiore col vicepresidente del Senato Vannino Chiti Aperta al Deposito dei rotabili storici la mostra sulla persecuzione degli ebrei
PISTOIA
Resterà aperta fino al 26 febbario la mostra "1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia", organizzata dalla Provincia e dal Comune, in collaborazione con Cudir e Legambiente Pistoia, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della memoria 2012.
Ieri mattina, invece, nella Sala maggiore del Comune sono state consegnate le medaglie del presidente della Repubblica a tre deportati e internati nei lager nazisti. A consegnare le medaglie è stato il prefetto Mauro Lubatti, alla presenza del vicepresidente del Senato Vannino Chiti e delle autorità istituzionali della provincia, cittadini e studenti. I tre premiati sonoOrietto Niccolai, militare dell'Arma dei carabinieri; Marinello Notari, militare dell'Arma dei carabinieri e alla memoria di Giovanni Vignoli, militare del Corpo dei Granatieri di Sardegna.
La mostra è stata inaugurata giovedì all'interno dei vagoni del Museo di rotabili storici della stazione di Pistoia. Oltre alle autorità, all’inaugurazione erano presenti anche gli studenti dell'Istituto professionale L. Einaudi, insieme ai docenti e al loro dirigente scolastico, che hanno collaborato all'allestimento della mostra.
Nella cornice suggestiva e insolita delle carrozze d'epoca, attraverso i pannelli fotografici e il materiale messo a disposizione dal Centro di documentazione ebraica contemporanea, si ripercorre la storia dell'emarginazione e delle persecuzioni attuate nei confronti degli ebrei italiani e stranieri nel nostro territorio, a partire dalle leggi razziali del 1938, fino al 1945.
La narrazione degli eventi, infatti, prende il via dall'estate del 1938, con il censimento di tutti coloro che risultavano di razza ebraica, per arrivare al periodo settembre 1938-giugno 1940, gli anni che vanno dalla applicazione delle leggi razziali all'entrata in guerra dell'Italia, e, ancora, dal giugno 1940 al settembre 1943, quando i provvedimenti contro gli ebrei si inasprirono ulteriormente, per cancellarne la visibilità e la presenza in ogni contesto pubblico e sociale, dall'ottobre 1943 all'aprile 1945, con la politica fascista di soluzione finale della questione ebraica, gli arresti e le deportazioni al campo di sterminio di Auschwitz, fino al periodo aprile 1945 -gennaio 1946, che segnò il ritorno alla vita democratica.
La mostra è a ingresso libero e sarà visitabile nei giorni di sabato e domenica per 5 week-end dalle 10 alle 13 (28-29 gennaio, 4-5 febbraio 10-11 febbraio, 18-19 febbraio 25-26 febbraio)..
L'apertura della mostra è a cura di Legambiente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google