Finanza
Breda, il sindaco a confronto con l’Ad
Berti vede qualche spiraglio, «ma il quadro preoccupa». Il governatore Rossi assicura il suo impegno ai sindacati
di Marta Quilici
PISTOIA
Le istituzioni locali si muovono a fianco dei lavoratori sul caso Breda. Mentre in azienda continuano le agitazioni (anche ieri sciopero a scacchiera fino al primo pomeriggio) giovedì il sindaco Renzo Berti ha incontrato, insieme al primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris, l’amministratore delegato di Ansaldo Breda Maurizio Manfellotto. Per martedì è confermato l’incontro a Roma tra l’azienda e il coordinamento sindacale nazionale. «Dall’incontro sono uscito forse più preoccupato di prima – spiega il sindaco Berti – anche se ho scorto alcuni spiragli. Il quadro che ci ha presentato Manfellotto è pesante.
La mia richiesta è stata duplice: da una parte il rinnovo del contratto per gli interinali e dall’altra un ripensamento sulle dislocazioni dei treni Ic4 negli stabilimenti di ditte esterne come Piacenza o Verona. Su queste richieste mi pare che da parte di Manfellotto sia stata prestata attenzione. Ho fatto inoltre presente la necessità che il governo si impegni sul ferroviario con un piano di intervento pluriennale». Il piano di risanamento presentato il 20 gennaio dal gruppo pistoiese-napoletano prevede nel 2012 per Pistoia 75 esuberi di dipendenti AnsaldoBreda, l’azzeramento dell’incentrato in cui lavorano circa 250 persone, e l’allontanamento di tutti gli interinali a cui scade il contratto il 31 gennaio (35 solo a Pistoia). Su questi numeri, che i sindacati hanno definito «inaccettabili perché non accompagnati da un serio piano industriale di rilancio» si concentrerà l’incontro del 31 a Roma. Stamattina, intanto, è fissata in città la riunione della task force locale sulla vertenza a cui siederanno Comune, Provincia, Camera di Commercio, associazioni imprenditoriali e sindacali.
«Manfellotto – spiega Berti – ci ha presentato sia il quadro mostrato alle sigle sindacali che quello mostrato al Cda. Ne emerge una situazione davvero preoccupante di fronte alla quale l’azienda ha detto di volersi muovere su due fronti: da una parte l’incremento del portafoglio ordini, dall’altra l’efficientamento».
Ieri pomeriggio una delegazione sindacale ha inoltre incontrato a Firenze il governatore Enrico Rossi: «Abbiamo illustrato al presidente i pesanti contenuti del piano di risanamento –spiegano Nicola Riva, segretario Fiom e Albano Tonioni, coordinatore Rsu-. Rossi si è impegnato a riprendere contatti con Manfellotto e con l’ad di Finmeccanica Orsi e a chiedere per l’ennesima volta un incontro con il ministro Passera che, finora, non c’è stato”.
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