Il Tirreno

Pistoia

Vermigli le canta a Pd e lista civica

«Dannoso lo scontro tra Dalì e Mazzanti, e Città per Te doveva correre da sola»

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QUARRATA

«Le primarie del centrosinistra denunciano nel Pd un grave scontro “di potere” non finalizzato al bene di Quarrata. Per quanto riguarda la lista civica, non ha senso per lei coalizzarsi con dei partiti: doveva essere fatta una lista unica. La partecipazione, infine, non è una lotteria, come è stata intesa da questa amministrazione: non si sorteggia, ma si prepara giorno per giorno».

Tre i punti su cui Antonio Vermigli, a titolo strettamente personale, vuole focalizzare l’attenzione in vista dell’appuntamento delle primarie. «Stiamo assistendo nel Pd a uno scontro tra ex Dc ed ex Pci. Una parte del partito non accettava Mazzanti e così ha mandato avanti il Dalì. Questo significa che il Pd a Quarrata non esiste e non è mai esistito. Il mio giudizio non è sulla persona, ma è politico». Sulla partecipazione: «Il sindaco ha detto che, affinché alle assemblee non ci vadano sempre i soliti, è necessario sorteggiare i cittadini. La partecipazione ha invece bisogno di impegno e di voglia di parlare con la gente. Sorteggiare per partecipare significa crisi della politica».

Vermigli tira le orecchie anche a Insieme Per Quarrata (Fli, Udc, Città per Te). «La lista civica in questi cinque anni ha fatto un buon lavoro – afferma – credo però che la scelta di candidarsi a fianco di due partiti sia incompatibile con la sua identità. Credo sarebbe stato meglio fare una lista unica con dentro tutti coloro che credevano al progetto.

Solo il 4% degli italiani crede nei partiti. Chi raccoglierà a Quarrata il voto di protesta?». (m.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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