Il Tirreno

Pistoia

Resta l’allarme spesa ma nei supermercati i prodotti si trovano

Buchi qua e là negli scaffali, ma i prezzi per non aumentano Affari d’oro per i coltivatori dei banchi di Campagna Amica

3 MINUTI DI LETTURA





di Eleonora Ferri

PISTOIA. Sì, qualche scaffale nei supermercati tende a svuotarsi, ma non si hanno al momento casi di vera penuria delle merci. E gli operatori ritengono che il peggio sia passato, anche se non sono in grado di dare indicazioni certe. Anche loro sono spiazzati dalla protesta degli autotrasportatori che ha paralizzato la penisola da nord a sud, con evidenti conseguenze per la circolazione delle merci.

Una situazione che, a macchia di leopardo, ha portato come conseguenza anche qualche aumento dei prezzi dei prodotti, con qualche carenza nell’apporto di beni alimentari freschi.

Attraversando i vari reparti di generi alimentari dei supermercati non si trovano però scaffali sfacciatamente vuoti, anche se in qualche comparto si possono notare dei “buchi”. A fornire un quadro più completo sulla situazione sono i responsabili e gli uffici stampa delle varie catene.

Spiega il direttore responsabile dei punti vendita di Conad Pistoia: «Ho sentito un po’ di chiacchiere in televisione, soprattutto sui prezzi. Invece fino ad ora i prezzi sono bloccati, non c'è stato nessun aumento significativo. Quindi nei nostri quattro punti vendita di Viale Adua, Via fiorentina, San Biagio e Via dello stadio stiamo riuscendo, almeno fino ad oggi, a garantire il miglior servizio».

L’allarme più preoccupante è quello che riguarda l'approvvigionamento di prodotti freschi, come frutta e verdura.

L’ufficio stampa per i punti vendita di Esselunga informa che «nella nottata si è registrato un calo del 10% di prodotti freschi arrivati, quindi un miglioramento rispetto ai giorni passati. I prodotti che scarseggiano di più sono mozzarella e frutta. Mentre il pesce fresco c'è regolarmente».

Ma non c'è da preoccuparsi, conferma Esselunga, per il mancato arrivo di generi alimentari.

Un altro importante versante sul quale ricade il peso della protesta è quello della produzione made in Italy, ed è questa una delle preoccupazioni maggiori per i supermercati Coop.

Per questo gruppo in questo settore qualche problema c’è, anche se il settore che soffre di più è l'ortofrutta, in particolare per i prodotti che arrivano dal sud.

«L’apprensione maggiore

- fanno sapere dall’ufficio stampa Coop - è per i nostri fornitori, perché lo sciopero mette in difficoltà le imprese che producono in Italia, dato che manca l'approvvigionamento di materie prime, come la farina».

Anche Coop concorda sul fatto che non c'è però alcuna ripercussione sui consumatori. I supermercati quindi rilasciano all'unisono dichiarazioni tranquillizzanti nei confronti dei consumatori, sia per quanto riguarda i prezzi, sia per il rifornimento di prodotti. A non risentire in alcun modo dello sciopero sono anche i produttori agricoli della rete Campagna Amica, il progetto di filiera corta di Coldiretti che porta frutta e verdura fresca sui banchi settimanali della provincia. I prodotti degli agricoltori locali hanno fatto registrare un boom di presenze durante gli ultimi mercati settimanali, con affluenze record a Quarrata, Pescia e Monsummano. «I prodotti di Campagna Amica, che provengono interamente dalle campagne pistoiesi e toscane sono andati a ruba, con il risultato che gli agricoltori a Km sero hanno visto i propri incassi raddoppiare, e proprio durante la settimana di blocco dei trasporti»spiega Riccardo Andreini, presidente di Coldiretti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web