Il Tirreno

Pistoia

Rapinano un cinese presentandosi come poliziotti

La Stradale arresta due giovani Rom e un pistoiese Il commerciante orientale inseguito in autostrada

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di Francesco Albonetti

PISTOIA. Nomadi per definizione ma pendolari anche nel crimine, attuato con una serie di rapine e furti con preferenza per vittime di provenienza cinese. Di questo sono convinti gli investigatori della Polizia stradale di Pistoia e Montecatini, coadiuvati dagli agenti della squadra mobile, che nei giorni scorsi hanno arrestato due ventenni Rom, entrambi residenti a Pistoia, e un pistoiese di 34 anni con l’accusa di aver rapinato un commerciante cinese di Prato in una piazzola di sosta dell’autostrada Bologna-Padova. Uno dei Rom è riuscito a dileguarsi, scappando all’estero prima di essere arrestato, ed è ricercato nell’ambito del trattato di Shengen.

L’arresto è seguito a complesse indagini coordinate dalla procura di Bologna dopo l’episodio della rapina sull’autostrada, avvenuta nei mesi scorsi. In quel frangente - come raccontano i dirigenti della stradale Rita Palladino e della mobile della questura Antonio Fusco, il commerciante pratese-cinese è stato inseguito sull’autostrada fin da Prato, mentre si recava in Germania . Quando l’uomo ha fermato la sua auto in una piazzola di sosta, i rapinatori si sono presentati spacciandosi per poliziotti in borghese. Il controllo, però, si è presto trasformato in una rapina: uno dei due ventenni ha afferrato il malcapitato minacciandolo con un cacciavite, obbligandolo a consegnargli i soldi. Bottino: 5000 euro in contanti. L’altro, frugando nell’auto, ha portato via anche un personale computer e vari documenti. Poi i rapinatori si sono dati alla fuga con l’auto con la quale erano arrivati.

Le indagini sono partite proprio dall’auto e dalle precise descrizioni fornite dal cinese, che è stato in grado di ricordare il modello e quasi tutto il numero di targa nonostante lo choc subito. Gli investigatori hanno incrociato i dati con i vari modelli di auto e con i proprietari, riuscendo a risalire ai reali utilizzatori del veicolo, cioè i due Rom e il pistoiese. Personaggi conosciuti dalle forze dell’ordine, nonostante la giovane età, fra l’altro privi di patente, oltre che di occupazione. Particolare la posizione del trentaquatrenne italiano: nonostante non abbia la patente, risulta intestatario fittizio di ben quindici veicoli , nessuno dei quali assicurato.

L’arresto di uno dei Rom è avvenuto all’interno di una roulotte in un campo nomadi: il giovane si era nascosto fra due materassi. In seguito la polizia ha perquisito i campi Rom di Pistoia, Prato e Buggiano, trovando un po’ di tutto e anche soldi cinesi. Anche per questo gli investigatori non escludono che gli arrestati si siano macchiati di altri reati analoghi, sempre ai danni della comunità cinese pratese.

«I cinesi sono soliti portarsi dietro molti contanti – ha detto il vicequestore Fusco – e, in un periodo di crisi economica come questo e di rescrudenza di furti e rapine, i malviventi ne approfittano, utilizzando spesso l’autostrada».

Così, la polizia è convinta di aver messo le mani su una banda che aveva unito due dei fenomeni più riscontrati ultimamente sul territorio: la tecnica dei falsi poliziotti e i reati ai danni di cinesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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