La manifestazione
Ancora non restituiti seimila questionari
PISTOIA L'Ufficio di censimento del Comune di Pistoia ricorda che i questionari relativi al quindicesimo Censimento generale della popolazione devono essere riconsegnati entro il 31 gennaio. A...
PISTOIA
L'Ufficio di censimento del Comune di Pistoia ricorda che i questionari relativi al quindicesimo Censimento generale della popolazione devono essere riconsegnati entro il 31 gennaio.
A partire dal primo febbraio, infatti, nei comuni con meno di 150mila abitanti, non sarà più possibile compilare on line il questionario e non sarà possibile nemmeno consegnarlo agli uffici postali, vale a dire le due modalità offerte dall’Inps per compilare i moduli del Censimento.
Chi ancora non avesse consegnato il questionario potrà farlo fino al 31 gennaio in uno dei centri comunali di raccolta.
«Si tratta - ricorda una nota della amministrazione comunale diffusa ieri - dell'ufficio di via dell'Annona 210 aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, sabato dalle 9 alle 12; della Torre in piazza Duomo, angolo via Tomba di Catilina, aperto mercoledì e sabato dalle 9 alle 12 e della sede della Circoscrizione 2 in via Fiorentina 5 a Bottegone aperta martedì dalle 9 alle 12».
Le informazioni fornite dai cittadini sono doppiamente protette: dal segreto statistico e dalla legge sulla privacy. Compilare il modello censuario è un obbligo di legge. La sanzione per chi non restituisce il questionario scatterà nel caso in cui venga accertata la volontà di non rispondere o di fornire risposte mendaci, ma è bene tenere presente che la mancata partecipazione dei cittadini al censimento comporterà la loro cancellazione dalle liste anagrafiche.
Per quanto riguarda la restituzione dei questionari i dati raccolti fino al 22 gennaio dal Comune segnalano che oltre 6.000 famiglie devono ancora rispondere, nonostante i solleciti dei rilevatori e del personale comunale.
In totale sono stati restituiti l' 86,49 % dei questionari. Di questi il 20,55% è stato restituito via web, il 17,48 % tramite i centri comunali di raccolta, il 4,17 % è stato recuperato dai rilevatori e il 44, 29% è stato consegnato direttamente agli uffici postali.
Insomma, sono ancora molte le famiglie pistoiesi che non hanno adempiuto l’obbligo di restituire il modulo dell’Inps o di inviarlo sfruttando il sito web dell’Inps.
L’obbligo di fornire risposta è rafforzato dalla possibilità di applicare le sanzioni previste dagli articoli 7 e 11 del decreto legislativo 322/1989. In particolare, le sanzioni per la mancata risposta al questionario possono raggiungere i 2.000 euro. Tuttavia, il cittadino può decidere se rispondere o meno ad alcuni quesiti riguardanti i cosiddetti “dati sensibili” contenuti nella sezione del questionario “Difficoltà nelle attività della vita quotidiana”.
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