Sicurezza
Aderiscono al fermo i trasportatori Spar
Con i colleghi della Sap hanno bloccato i Tir di passaggio in via Guicciardini: «Non ce la facciamo più»
PISTOIA
Fermo dei mezzi anche alla cooperativa Spar e alla Sap di Gello. I 65 autoarticolati della Spar “riposano” nel piazzale di via Guicciardini. I camionisti-soci della cooperativa - 52 in totale - hanno tutti aderito alla protesta dei camionisti. Ieri mattina, e poi anche nel pomeriggio, hanno fermato auto e mezzi pesanti in transito,, spiegando le motivazioni della loro iniziariva di protesta..
«Solidarietà da tutti», racconta Nedo Ricci, trasportatore dal 1976. Ricci è uno degli instancabili che da lunedì sta mettendo in atto anche il blocco all’uscita del casello di Montecatini. «Siamo in 150, a turno, in una forma di protesta - specifica - assolutamente pacifica. Gli automobilisti ci portano, acqua, pane, vino. L’autostrada non è bloccata, lasciamo lo spazio per transitare. A chi si ferma, spieghiamo le nostre ragioni».
Quelle di una categoria che non ritiene di poter più - non lavorare - ma sopravvivere e assicurare un livello dignitoso di vita alla propria famiglia alle condizioni che si stanno profilando giorno dopo giorno. Obbiettivo della protesta,, spiega Davide Ferretti, vicepresidente della Spar, assicurarsi che il governo mantenga la promessa fatta sul rimborso trimestrale delle accise. Perché così, «non si può andare avanti».
«Da ottobre, senza tenere conto dei rincari in vigore da gennaio - spiega Carmine Maffettone - ho speso 1400 euro in più al mese per gasolio e autostrada».
«Oltre al problema del gasolio - continua Maurizio Procusti - c’è anche quello dei pagamenti in ritardo da parte della committenza».
Quello dei soci Spar è stato, spiega il direttore Franco Guidi, uno sciopero spontaneo. «Come consorzio Spar siamo associati a Cna, che, al pari di Confartigianato, non ha aderito all’iniziativa».
«Agli aumenti del gasolio e degli altri costi aziendali - affermano Giuseppe Benedetti e Rossana Paccagnini, presidente e responsabile provinciale di Fita Cna - non fanno seguito maggiori corrispettivi per i trasporti. Al contrario, per effetto di una concorrenza selvaggia, c’è una diminuzione progressiva che ormai non copre più nemmeno i costi vivi».
«E poi - aggiungono - i tempi di pagamento sempre più lunghi mettono alle corde i trasportatori, che investono cifre enormi per l’acquisto dei veicoli». (t.g.)
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