Attenzione
«Vogliamo un confronto con i vertici aziendali»
PISTOIA Ieri mattina nuova fermata di un’ora all’interno dei cancelli di AnsaldoBreda. Operai e impiegati hanno incrociato le braccia dalle 10 alle 11 per chiedere un incontro con la direzione....
PISTOIA
Ieri mattina nuova fermata di un’ora all’interno dei cancelli di AnsaldoBreda. Operai e impiegati hanno incrociato le braccia dalle 10 alle 11 per chiedere un incontro con la direzione.
«Non c’era né l’amministratore delegato, né il direttore del personale – spiega Albano Tonioni, coordinatore rsu – e abbiamo potuto parlare solamente con il responsabile dello stabilimento, al quale abbiamo spiegato le ragioni delle nostre proteste. Siamo preoccupati per questo piano confuso che prevede sacrifici solo sulla testa degli interinali, degli operai dell’indotto e dei lavoratori Breda. Abbiamo ribadito all’azienda che deve smettere di esternalizzare la produzione. Oggi dal consiglio comunale ci è stata inoltrata la lettera inviata ai presidenti della Repubblica, Camera, Senato e Consiglio dei ministri sulla nostra situazione».
«Dicono che gli operai Breda sono fannulloni – afferma Filippo Angelillis, dal 1997 in via Ciliegiole – ma il problema è che il lavoro non c’è. O meglio, ci sarebbe, ma per ragioni politiche, anni fa, si è iniziato a far lavorare alcune ditte esterne e, allo stesso tempo, a spendere soldi per delle consulenze».
Anche tra l’indotto ci sono persone con contratti interinali: «Alla Palumbo siamo in 5 – spiega Cristiano Fagioli, 43 anni -. Io ci lavoro da 2 anni con rapporti che si rinnovano ogni 3 o quattro mesi; il 31 gennaio però mi scadrà un’altra volta il contratto e adesso che si parla di azzerare l’incentrato e gli interinali, la mia posizione è evidentemente molto a rischio».
Alla manifestazione di lunedì hanno partecipato anche molti impiegati: «Io sono in Breda dal 2004 ed è la prima volta che sciopero: adesso è giunta l’ora – raccontava lunedì Andrea Moriconi dell’ufficio qualità -. Ci sono già stati esuberi negli anni scorsi, ma non si vede un piano di rilancio serio. Forse ci vogliono chiudere».(m.q.)
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