Il dolore
Manca l’acqua anche per sparare la neve
All’Abetone sono quasi a secco i laghetti che alimentano i cannoni di Pulicchio e Selletta
di Elisa Valentini
ABETONE
Non è solo l'assenza di neve naturale a preoccupare gli operatori turistici e la popolazione della montagna pistoiese. Questo inverno anomalo, oltre a negare ogni aiuto nell'innevamento delle piste sci, sta concedendo con estrema parsimonia qualsiasi forma di precipitazione.
Secondo l'autorità di bacino del fiume Serchio, il 2011 è l'anno col tasso di piovosità più basso dell'ultimo ventennio. Le giornate di pioggia, da settembre ad oggi, si contano quasi sulle dita e, se si considera l'assenza di neve in quota, è legittimo cominciare a temere per la carenza d'acqua.
Al momento non ci sono problemi nell'alimentazione delle reti idriche,sia per gli usi domestici che produttivi. In montagna, difficilmente si rimane senz'acqua, almeno che non si verifichino guasti nel picco della stagione turistica estiva. Nei decenni addietro, inoltre, si sono già verificate invernate dal costante cielo terso.
La speranza, però, è che anche questa volta arrivino le abbondanti nevicate primaverili a sbloccare la situazione. In montagna, infatti, non è tanto la pioggia, quanto la coltre bianca ad assicurare il rifornimento delle sorgenti idriche. "Sotto la neve, il pane", dicevano i vecchi montanini.
Nell'ipotesi di un inverno senza neve, il quadro si farebbe nero anche per il turismo estivo. Intanto,qualche problema comincia a sorgere per gli impiantisti di Abetone e Doganaccia. Fino ad ora, le piste sono state innevate ottimamente coi cannoni sparaneve. Ma le riserve idriche a servizio non sono illimitate: così, mentre ad Abetone comincia a scarseggiare l'acqua che alimenta i cannoni di Pulicchio e Selletta, Doganaccia ha rinunciato all'evento DanceHallriders che avrebbe richiesto tutto il comprensorio innevato.
Frattanto, una mano agli esasperati operatori del comprensorio bianco potrebbe arrivare dalla meteo. In questi giorni dovrebbe calare notevolmente la temperatura, ma la novità è attesa per il fine settimana e inizio della prossima, quando una perturbazione fredda potrebbe, finalmente, portare quelle precipitazioni nevose che sono praticamente saltate per tutto il corso dell’inverno.
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