Sicurezza
Elezioni: resa dei conti nel centrosinistra
Cormio o Ferrari? Stasera si scioglierà il nodo. Nel centrodestra la Lega non aspetta il Pdl
di Alessandro Sisi
S.MARCELLO
Sstasera si incontrano il Partito Democratico e le quattro forze della sinistra che dovrebbero comporre la coalizione di centro-sinistra in vista delle elezioni comunali. Ma non tutto è chiaro dentro il raggruppamento dei cinque movimenti politici, perché i papabili sono due e solo uno si presenterà candidato a sindaco. Il Pd nei giorni scorsi ha ufficializzato il nome della Silvia Maria Cormio, mentre Prc, Psi, Idv e Sel hanno come proprio candidato l'attuale assessore in quota Psi Davide Luca Ferrari: nessuno dei due vuole abdicare a vantaggio dell'altro.
Il Pd si dice forte del 40% dei consensi e come partito di maggioranza relativa vuole che il candidato a sindaco sia targato Pd. Le altre forze della sinistra, lamentando la lentezza nell'esprimere e decidere un candidato, avevano per tempo indicato Ferrari. Stasera si parlerà di programmi e di coesione, ma se la discussione scivolasse sul candidato potrebbero nascere dei problemi, in quanto più volte nei giorni scorsi Idv, Psi, Sel e Prc hanno detto chiaramente che potrebbero correre da soli.
Sull'incontro aleggia lo spettro di Ulivagnoli e del ricorso. : «Se vinco il ricorso partecipo alle primarie, di più non dico, in questi tempi ho parlato anche troppo», ha detto Ulivagnoli.
Questo è quanto bolle in pentola nell'Unione di centro-sinistra, ma grandi manovre e sotto traccia sono in corso anche nel centro-destra. Il gruppo di " Noi Piccoli Comuni" è sulla carta una lista civica, ma sempre di centro-destra rimane, amministra da due anni nel vicino comune di Piteglio e nella lista civica e sui nomi sta lavorando da tempo la Lega Nord di Dino Chelucci.
Come più volte detto Fabiano Fini non si ripresenterà quale candidato a sindaco, ecco perciò spuntare il nome del geometra Claudio Arcangeli. Così facendo potrebbe attirare anche i voti del Fli e le simpatie di Giuseppe Montagna, in quanto alleati nazionali del terzo polo. «Non c'è più tempo per aspettare le decisioni del Pdl, ancora impegnato nella stesura del congresso provinciale – afferma Chelucci – come Lega Nord ci siamo mossi, in pieno accordo con quanti in passato davano alla Lega il compito di scegliere nomi e candidati, poi se il Popolo delle Libertà, dopo il congresso provinciale di metà febbraio troverà una convergenza di intenti con il nostro programma potremo concordare una lista unica, altrimenti ognuno correrà per proprio conto».
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