Il Tirreno

Pistoia

Sull’urbanistica serve un colpo di timone

I candidati del centrosinistra rispondono al “Tirreno”: diverse ricette, ma il regolamento in discussione va approvato

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PISTOIA

Sì all’approvazione del regolamento urbanistico entro la fine dell’attuale mandato amministrativo. Ma la linea di Palazzo di Giano in materia necessita di un robusto colpo di timone. Fin qui tutti d’accordo, i quattro candidati del centrosinistra alle primarie per sindaco. Ma le proposte per il domani divergono non poco, almeno leggendo le risposte al quesito che abbiamo posto ai candidati in materia di urbanistica: giusto allentare i vincoli che il regolamento urbanistico (attualmente in discussione nel consiglio comunale) prevede per le ristrutturazioni degli edifici esistenti?

Un allentamento del genere l’hanno richiesto a più riprese gli Ordini professionali e su questo la maggior parte dei gruppi di opposizione sta conducendo una battaglia politica che rischia di far saltare l’approvazione del regolamento entro la fine del mandato di Renzo Berti.

Bertinelli

Il regolamento urbanistico va approvato, perché atteso da troppo tempo. Alcune parti necessitano tuttavia di correzioni. Da sindaco terrò la delega all’urbanistica e lavorerò in tempi brevi ad una variante generale scaturita da un confronto tra politica, tecnici e cittadini. La disciplina del patrimonio edilizio esistente ne farà parte. Poiché sarà sempre più difficile reperire risorse pubbliche e private per grandi interventi di trasformazione e poiché credo non si debba produrre ulteriore consumo di suolo, sono per favorire e agevolare il riuso intelligente del patrimonio esistente, anche come strumento di crescita economica e sociale.

Turco

Il regolamento va approvato, ma occorre – da subito – iniziare l’elaborazione di un nuovo strumento urbanistico perché questo nascerà già vecchio. Occorre privilegiare il riuso e la ristrutturazione dell’esistente, dando tempi certi e brevi per il rilascio delle concessioni e facendo sì che il Comune sia garante del buon uso del territorio, in un rapporto dialettico con i privati e con una spinta decisa verso la bioarchitettura e la ristrutturazione di qualità, privilegiando e incentivando soluzioni che abbiano maggior valore architettonico e minori consumi energetici.

Niccolai

Il regolamento urbanistico che nascerà sarà necessariamente vecchio perché figlio di un piano strutturale ormai datato. L’aspetto che meno convince è quello relativo ai limiti eccessivi delle capacità di recupero dei volumi esistenti. Contrastare le ristrutturazioni interne per edifici che di storico hanno solo la data di edificazione non mi pare comprensibile. La prossima amministrazione dovrà dotarsi di un nuovo piano srutturale funzionale alla ripresa economica e fondamentale per la crescita.

Bartoli

Il regolamento urbanistico è nato male ed ha conosciuto un percorso molto accidentato a causa dell’incapacità di creare luoghi di autentica partecipazione e di confronto. Penso che il regolamento debba essere approvato, chiudendo così una fase poco esaltante.

Nel prossimo mandato dovrà essere aperta una nuova stagione urbanistica orientata alla partecipazione, al recupero funzionale, alla demolizione e ricostruzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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