Sicurezza
Per noi non è l’ad Manfellotto che conosce le vere decisioni
PISTOIA «Il piano di risanamento del gruppo Ansaldo Breda è stato fatto da una società contabile che non ha fatto altro che mettere mano a una calcolatrice depennando le spese che riteneva “inutili”...
PISTOIA
«Il piano di risanamento del gruppo Ansaldo Breda è stato fatto da una società contabile che non ha fatto altro che mettere mano a una calcolatrice depennando le spese che riteneva “inutili” cioè i lavoratori, senza considerare minimamente quali potessero essere le prospettive per un rilancio dell’azienda e per un recupero della produttività». È questa la denuncia della segretaria provinciale della Cisl Patrizia Pellegatti, presente alle mobilitazioni dei lavoratori ad insieme al segretario Fim Alessandro Vivarelli, alla segretaria provinciale della Cgil Gessica Beneforti, al segretario della Fiom Nicola Riva e ai rappresentanti sindacali di Ugl e della Uil, organizzatori della protesta insieme alla Fiom. «Non si può continuare a incontrare Manfellotto – ha spiegato Pelegatti- perché è evidente che non è lui a tenere le redini del gioco. Noi vogliamo un incontro con Finmeccanica e con il governo, veri protagonisti delle decisioni».(m.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google