Il Tirreno

Pistoia

AnsaldoBreda, esplode la rabbia dei lavoratori

Il corteo invade entrambe le carreggiate del raccordo e successivamente i binari della stazione. “Occupata” anche la sala maggiore del Comune

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di Marta Quilici

PISTOIA

La rabbia dei lavoratori AnsaldoBreda, degli interinali e dell’indotto è esplosa sui binari delle ferrovie occupati per mezz’ora, sulla tangenziale Pistoia sud, bloccata per qualche decina di minuti, e in sala maggiore presidiata per metà pomeriggio. Erano circa ottocento, ieri mattina, i lavoratori di via Ciliegiole che hanno sfilato in un serpentone per le vie della città. Per la prima volta, dopo anni, la mobilitazione non ha rispettato gli accordi presi con la questura: i lavoratori hanno infatti invaso entrambe le corsie della superstrada, paralizzandone il traffico, e poi i binari della stazione.

Le conseguenze della protesta hanno avuto un’eco regionale causando ritardi e cancellazioni per cinque treni. L’occupazione è durata dalle 12,25 alle 12,50 e ha causato ritardi fra i 15 e i 30 minuti a quattro treni regionali in servizio sulle linee Firenze-Prato-Viareggio e Pistoia-Porretta, oltre alla cancellazione di un regionale Firenze-Lucca. Sul posto è intervenuta anche l’autorità giudiziaria, oltre alle forze dell’ordine cittadine che hanno scortato il corteo dall’inizio, in via Ciliegiole, fino alla fine, in piazza Duomo. La tensione tra i lavoratori era altissima: il piano di risanamento illustrato dall’amministratore delegato Maurizio Manfellotto ai sindacati metalmeccanici dei quattro stabilimenti nazionali (Pistoia, Napoli, Reggio Calabria e Palermo) prevede centinaia di esuberi.

«Sacrifici per i lavoratori, ma nessuna strategia di rilancio – spiega il nuovo coordinatore dell’Rsu, Albano Tonioni - . Vogliamo parlare con Finmeccanica e governo. Lo chiediamo da mesi, ma adesso è un confronto non più rimandabile». Nel 2012 ad essere maggiormente colpito è proprio lo stabilimento di Pistoia che, a fronte di 102 esuberi complessivi, ne subirà 75 di cui 52 in officina. Pesano poi l’azzeramento dell’incentrato (in cui lavorano circa 250 persone) e il mancato rinnovo dei contratti agli interinali (una cinquantina) a cui scadrà il contratto il 31 gennaio. Numeri che hanno fatto scoppiare una pentola a pressione che non trovava sfogo da tanto tempo, da quando cioè, a fine luglio, l’ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi disse di voler vendere il gruppo ferroviario.

La mobilitazione è andata oltre il programma previsto dalle organizzazioni sindacali e il percorso concordato con la questura: lo sciopero, indetto per 4 ore, è stato prolungato a tutta la giornata, coinvolgendo anche i turni pomeridiani. Dopo le 11, con più di un’ora di ritardo sul programma, il corteo. Ma arrivati sul raccordo della superstrada, le notizie che venivano dallo stabilimento di Napoli dove era stata occupata l’autostrada, hanno contribuito ad alzare l’asticella della protesta: i lavoratori hanno invaso entrambe le corsie della tangenziale Pistoia Sud, paralizzando il traffico per oltre mezz’ora.Dopo altri minuti di stop alla rotonda della Vergine, il corteo si è diretto verso il centro, ma dopo aver passato il ponte dell’Arca, invece di proseguire verso via Carratica, gli operai hanno svoltato verso la stazione dove un centinaio di lavoratori ha occupato i binari per mezz’ora. Intorno alle 13 il corteo è ripartito per piazza Duomo; alle finestre delle vie del centro in molti erano affacciati. Una ragazza in via XX Settembre aveva persino appeso al davanzale una bandiera con scritto «Per il lavoro, per il salario, per la dignità». Giunti davanti al Comune i manifestanti hanno deciso di occupare la sala maggiore del Comune dove hanno proclamato un presidio in attesa dell’inizio del consiglio. Nel frattempo una delegazione di operai è stata ricevuta dal prefetto Mauro Lubatti al quale è stato chiesto, per la terza volta in pochi mesi, di farsi portavoce presso il governo delle istanze dei lavoratori. Al corteo erano presenti consiglieri comunali del Pd, la presidente della Provincia Federica Fratoni, i consiglieri regionali Venturi e Bini, gli onorevoli Scarpetti e Innocenti e anche i condidati a sindaco Samuele Bertinelli e Cecilia Turco.

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