Attenzione
«Ci volevano le primarie» Ricorso contro la Cormio
San Marcello, Pd nella bufera: dubbi sulla investitura a candidata sindaco della consigliera provinciale. «Ulivagnoli non è stato neanche interpellato»
di Alessandro Sisi
PISTOIA
Nonostante la candidatura a sindaco di Silvia Maria Cormio, nome espresso nell’assemblea comunale dai vertici del Pd, in casa del partito di Bersani le acque tornano ad essere agitate. Ieri è spuntato un ricorso nel quale alcuni iscritti del Pd residenti a Maresca contestano apertamente le modalità e i termini in cui è stata scelta la Cormio, attuale consigliere provinciale.
Il ricorso è stato inviato alla Commissione di garanzia Pd regionale e territoriale, ai segretari provinciale Marco Niccolai e regionale Andrea Manciulli e contesta la mancata organizzazioni delle primarie per candidato a sindaco e per il mancato rispetto dello statuto nazionale Pd.
Al loro posto, il Pd ha svolto una consultazione interna. Nel ricorso si sottolinea come alle consultazioni si siano presentati solo 51 iscritti (quelli totali sono 138) e che il risultato è stato formalizzato solo nell’assemblea comunale di venerdì scorso. La prima in graduatoria, Francesca Vogesi, con 21 preferenze ottenute ha comunicato in assemblea la propria indisponibilità, mentre al secondo in graduatoria, David Ulivagnoli, con 16 preferenze non sarebbe stata chiesta alcuna informazione circa la propria disponibilità.
Nell’assemblea di ieri sera è stata presentata una mozione d’ordine che chiedeva esplicitamente le primarie ma che è stata bocciata con 3 voti a favore, 14 contrari e un astenuto. Invece il segretario provinciale Niccolai ha reso nota l’esistenza di una mail proveniente dalle altre forze politiche, ( Sel, Prc, Idv e Psi) dove viene fatto riferimento all’opportunità di considerare non più conveniente l’organizzazione di primarie di coalizione.
Il documento prosegue evidenziando che pur non essendo inserito nell’ordine del giorno, il segretario comunale Frediani, ha proposto a rivestire il ruolo di candidato a sindaco la consigliera provinciale Silvia Maria Cormio che ha ricevuto 11 voti favorevoli, 3 contrari e 3 voti di astensione.
Il ricorso a questo punto prosegue in quanto, come riportato dal segretario provinciale Niccolai, il candidato a sindaco sarebbe potuto essere eletto dall’assemblea purchè fosse raggiunto un voto favorevole pari ad almeno tre quinti dell’assemblea e, se si fa riferimento ai membri dell’assemblea presenti (18 su 22) il quorum sarebbe stato raggiunto, ma considerando il numero effettivo dei componenti l’assemblea, non sarebbe stato sufficiente a rendere la votazione (e dunque la candidatura della Silvia Maria Cormio) valida.
Il ricorso si conclude citando positivamente il comportamento di Ulivagnoli , che si sta impegnando “per mantenere compatto il partito a livello locale”.
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