Il dolore
«Serve un regolamento flessibile»
Urbanistica, Cna sollecita il Comune: «Sia disponibile a rivedere i parametri»
PISTOIA
Le oltre 1400 osservazioni giunte al Comune di Pistoia a seguito dell’adozione del nuovo regolamento urbanistico sono un numero rappresentativo del clima di smarrimento che regna fra i cittadini, i liberi professionisti e gli imprenditori del settore delle costruzioni. E’ l’opinione di Sergio Giusti, direttore di Cna, che ricorda come l’associazione degli artigiani abbia formalizzato, nei tempi previsti, un documento, per tutelare gli interessi delle proprie imprese associate.
«Preoccupazione sovrana - sostiene Elena Calabria, vicepresidente della Cna -, era la generale e diffusa cristallizzazione del tessuto edilizio esistente, causata da un irrigidimento dei criteri di intervento, in conseguenza della scelta di concentrare tutte le nuove edificazioni degli Ambiti territoriali complessi, resa ancora più pesante dal totale annullamento degli indici edificatori per le zone B».
«La nostra associazione - prosegue Calabria - ha appreso con soddisfazione dell’incontro della commissione urbanistica con il comitato delle professioni tecniche e dell’apertura a discutere su un nuovo documento volto a trovare una maggiore elasticità per quanto riguarda gli interventi possibili sui tessuti urbanistici recenti e ante 1953 .
Ci auguriamo -conclude -di vedere presto un atto di fattiva disponibilità da parte dell’amministrazione comunale. Serve un regolamento più chiaro e flessibile, perché non si acuisca ancora di più quella battuta di arresto per tutti gli interventi edilizi di piccole e medie dimensioni promossi per lo più da privati e che rappresentano linfa vitale per le piccole imprese artigiane».
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