Sicurezza
Autoridursi la bolletta dell’acqua ecco l’idea dei referendari
Lanciata la campagna di “obbedienza civile” per applicare l’esito dei referendum di sei mesi fa Il comitato pistoiese diffonde i moduli da inviare a Publiacqua e all’autorità di ambito Ato 3
di Michele Galardini
PISTOIA
Il Comitato Acqua Bene Comune di Pistoia, all’interno della campagna di “obbedienza civile” per l’attuazione dei referendum, ha inaugurato il primo di una lunga serie di banchi informativi per permettere ai cittadini di richiedere l’autoriduzione della bolletta: in questo modo il Comitato propone di concretizzare l’esito dei referendum votati, nemmeno sei mesi fa, da circa 26 milioni di italiani. Il secondo quesito votato a luglio 2011 prevedeva, in particolare, che dalla tariffa totale della bolletta fosse tolta la quota corrispondente alla remunerazione del capitale, teoricamente corrispondente al 7% ma, in realtà, ben più alta.
Nel calcolo complessivo della riduzione deve essere conteggiato, infatti, anche l’anticipo richiesto da Publiacqua sulle bollette successive, finalizzato, sempre in teoria, alla creazione di un capitale da reinvestire che il più delle volte – afferma Carlo Dami , membro del comitato –, stenta ad uscire dai forzieri della società. Levata anche questa quota, la riduzione reale per il cittadino ammonterebbe al 13,02%. Lo stesso Dami spiega quali sono le richieste dei referendari e le modalità di accesso all’autoriduzione.
Dunque una protesta democratica che ricorda molto le lotte fatte negli anni ’70 contro Enel e le aziende di trasporto pubblico che portarono i cittadini, nel secondo caso, a viaggiare sugli autobus o sui tram volontariamente senza biglietto.
I tempi cambiano, così come le modalità di reclamo, ed ecco spuntare un modulo redatto ad hoc, col quale il cittadino potrà richiedere la riduzione della tariffa.
« Ci sono due raccomandate da inviare – prosegue Dami – la prima alla sede di Firenze della società erogatrice del servizio, Publiacqua, e la seconda all’Autorità di ambito territoriale 3 (Ato3) in cui si richiedono gli arretrati e si avvisa che la bolletta successiva verrà ricalcolata togliendo la quota del 13,02%. Dopodiché, una volta arrivata la bolletta e ricalcolata la tariffa, inviteremo i cittadini a utilizzare un nuovo bollettino da noi distribuito, in modo che essi paghino quello che giustamente devono pagare secondo la legge».
Oltre ai banchi informativi che saranno presenti ogni mercoledì e sabato di mercato fino a fine febbraio, sarà possibile aderire all’iniziativa presso alcuni sportelli allestiti all’interno di strutture come il Circolo Arci di Porta al Borgo, la Libera officina “Primo Maggio” e la Caritas, in attesa che anche da alcune parrocchie interessate arrivi la conferma dell’adesione.
Ricordiamo che a le tariffe del servizio acquedotto a Pistroia sono fissate dall’Ato 3 (Ambito territoriale, l’assemblea di tutti i comuni di Prato, Firenze e area pistoiese), che deve ancora deliberare in materia.
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