Il Tirreno

Pistoia

Urbanistica, spiraglio per gli Ordini

Nonostante i tempi stretti, i professionisti potranno chiedere norme più elastiche sulle ristrutturazioni

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di Marta Quilici

PISTOIA

  Gli Ordini professionali chiedono più elasticità nelle norme del regolamento urbanistico, in particolare quelle sulle ristrutturazioni degli edifici esistenti.

E hanno un’ultima chance per ottenerla: tra una settimana un loro documento con le proposte di modifica al regolamento sarà esaminato da una nuova riunione (la cinquantunesima della serie, dal febbraoio 2010) della commissione urbanistica.

E tutto questo nonostante che i tempi siano stretti e il rischio di non riuscire ad approvare entro la scadenza del mandato Berti il regolamento urbanistico si faccia sempre più concreto (vedi scheda a lato). L’assessore all’urbanistica Silvia Ginanni, nonostante l’urgenza del momento, si è detta disponibile a valutare i pareri e le proposte degli Ordini.

È quanto è emerso dalla riunione della commissione consiliare urbanistica a cui erano stati invitati, ieri pomeriggio, gli Ordini professionali. In settimana il Fli era stato chiarissimo: dopo l’appello dell’amministrazione a cercare di stringere con i tempi (evitando ad esempio da parte dei consiglieri la presentazione di emendamenti sugli stessi argomenti già sviscerati nella valutazione delle osservazioni), aveva invitato l’assemblea ad ascoltare il parere degli “addetti ai lavori” prima di procedere con le valutazioni.

Ieri, dunque, la commissione urbanistica si è riunita per dar voce agli Ordini: è intervenuto a nome di tutti i professionisti il geometra Massimo Melani. «La polemica a noi non è consentita – ha premesso -. Il regolamento nasce, con l’adozione di due anni fa, anche con il contributo degli Ordini professionali in un percorso istituzionale composto di molte sedute e che ha visto la nostra condivisione su alcuni punti. Altri, invece, andavano approfonditi. Così abbiamo presentato osservazioni e lo scorso marzo abbiamo chiesto e ottenuto un incontro in cui abbiamo illustrato i punti da rivedere. Adesso, l’approvazione o la non approvazione dello strumento urbanistico non è decisione nostra, ma della politica. Siamo però disposti a dare un nuovo contributo: se la commissione lo riterrà utile, potremo fornire entro una settimana un documento con ulteriori approfondimenti e proposte, lasciando intatte le fondamenta del regolamento».

Melani ha precisato che non sarà proposto «uno stravolgimento dello strumento, ma un tentativo di renderlo più chiaro: vorremmo, ad esempio, un minimo di elasticità in più negli interventi di riqualificazione o ristrutturazione sul tessuto recente e storico. Penso ad esempio alle riqualificazioni per il risparmio energetico che andrebbero semplificate e agevolate».

La commissione ha accettato di valutare in una nuova seduta i contenuti del documento degli Ordini e l’assessore Silvia Ginanni si è detta aperta al confronto, ma ha anche ricordato, all’inizio della seduta, la necessità di stringere i tempi dell’approvazione. «Qualora ciò non accadesse - ha infatti spiegato - ci sarebbero gravi ripercussioni su importanti opere pubbliche, a causa, ad esempio, della decadenza degli oneri espropriativi. Tra queste, il nuovo bacino di Gello, il raddoppio della ferrovia, ma anche il completamento della tangenziale est e il casello autostradale di Pistoia Est, senza contare le opere minori come i parcheggi nelle frazioni, il verde pubblico, gli ampliamenti nelle scuole».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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