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Pistoia

Un video, foto e oggetti in mostra per ricordare Michelucci

PISTOIA Dopo un 2011 ricco di celebrazioni per il ventennale dalla morte di Giovanni Michelucci tra le quali la bella mostra fotografica, tutt’ora visibile, alla Biblioteca San Giorgio, anche quest’an...

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PISTOIA

Dopo un 2011 ricco di celebrazioni per il ventennale dalla morte di Giovanni Michelucci tra le quali la bella mostra fotografica, tutt’ora visibile, alla Biblioteca San Giorgio, anche quest’anno inizia sotto il segno del grande architetto pistoiese. Merito della “Rete regionale delle culture contemporanee” voluta e finanziata dalla Regione e sviluppata a Pistoia grazie all’operato congiunto di Provincia, Comune, Centro documentazione Giovanni Michelucci, Fondazione nazionale Carlo Collodi, Fondazione Jorio Vivarelli e dei comuni di Monsummano, Montale e Quarrata.

Tre le iniziative che avranno come protagonista Michelucci. Si partirà con l’esposizione di immagini a lui dedicate dalla città di Monsummano e dal fotografo Duccio Bartolozzi dal titolo “Michelucci e l’arte sacra a Pistoia. La chiesa della Vergine e la Via Crucis”, che verrà inaugurata oggi alle 18 nell’ex oratorio San Carlo e che resterà aperta fino a sabato 28 gennaio.

Il secondo progetto, ancora in fase di realizzazione, finanziato dall’assessorato alla cultura della Provincia, riguarderà le fonti video volte ad inquadrare la figura di Michelucci nel contesto internazionale relativo alla sua professione. Il documentario, diretto da Cristiano Coppi con la consulenza di Andrea Giraldi, Matilde Montalti e Alice Vannucchi, è stato presentato ufficialmente ieri attraverso cinque minuti di trailer dai quali emerge in modo chiaro l’intento finale del regista: astrarsi dallo stretto rapporto col territorio per abbracciare ogni manifestazione dell’opera di Michelucci, architetto fra i più attivi nel Novecento.

Il terzo evento, realizzato dall’assessorato alla cultura della Provincia e dal Comune di Quarrata, riguarderà invece la reinterpretazione di alcuni degli arredi più significativi di Michelucci che gli studenti del secondo anno di corso dell’Isia di Firenze (Istituto superiore per le industrie artistiche) saranno chiamati a realizzare attraverso una lunga serie di tappe lavorative e formative: una prima fase progettuale supervisionata dal professor David Palterer, una seconda fase di rappresentazione virtuale in 3D dei progetti, coordinata dal professor Anthony Lee, e un’ultima fase di creazione di modelli in scala, coordinata dal professor Andrea Moscardini. Gli studenti saranno, infine, chiamati a partecipare a tutte le fasi di allestimento della mostra conclusiva, compresa la comunicazione pubblicistica. Un ventaglio di eventi che, come ha affermato l’assessore provinciale Chiara Innocenti, è destinato a proseguire anche nel 2013.

Michele Galardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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