Sicurezza
Nuova sede Apr «L’unico problema è la burocrazia»
I finanziamenti ci sono ancora, assicura Bardelli I lavori dovrebbero riprendere nella primavera
di Tiziana Gori
PISTOIA
«Formalità burocratiche». Solo le lungaggini della burocrazia non consentono ancora la ripresa dei lavori per la nuova sede dell’ex Aias, ora Associazione pistoiese per la riabilitazione.
Non entra nel merito del tipo di formalità da sbrigare, Luigi Bardelli, presidente dell’Apr, e nemmeno può assicurare che i lavori riprenderanno a brevissima posta.
E mentre il fermo prolungato preoccupa gli assistiti, non
sembra ci siano altri problemi. Bardelli lo ribadisce: sono tuttora presenti i finanziatori e, di conseguenza, i finanziamenti. Ad aver sofferto, nella lunga lotta, non conclusa, con l’Aias nazionale e l’ex commissario Francesco Giulio Bagnale, è stata anche la costruzione della nuova sede, un progetto da oltre 7 milioni di euro per un centro moderno, funzionale, adeguato alle esigenze dei 2000 assistiti Apr.
I lavori si sono interrotti poco dopo l’arrivo del commissario Bagnale a Pistoia, nel maggio del 2010. Bagnale bloccò i pagamenti alle banche e all’impresa costruttrice, la Csma di Montecatini. La motivazione: la questione (o il pretesto secondo i punti di vista), nato dai rapporti statutari tra l’Aias pistoiese e la onlus Fondazione “Santa Maria Assunta in cielo”, creata nel 1989 per conservare e incrementare il patrimon io immobiliare usando gli avanzi di gestione dell’Aias. In pratica la Fondazione avrebbe acquisito beni immobili, ma a pagare sarebbe stata l’Aias che, in cambio, avrebbe utilizzato questi spazi per le proprie attività con contratti di comodato gratuito. Per rendere possibili le operazioni venne modificato lo statuto dell’associazione. La prima operazione immobiliare della Fondazione fu l’acquisto, da parte della Provincia, della ex Casa del ragazzo di via San Biagio. Analogo percorso è stato seguito per la nuova sede. Un progetto di cui sono protagonisti nelle vesti di finanziatori la Fondazione Caripit, con 2,5 milioni di euro, e la famiglia Carrara, con 1,5 milioni di euro. Per la parte rimanente la Fondazione ha acceso un mutuo le cui rate sarebbero state pagate dall’Aias con il meccanismo delle oblazioni.
Bagnale non ha riconosciuto la modifica allo statuto, bloccando i pagamenti a banche e imprese, e fermando di fatto i lavori. La soluzione, secondo il commissario, era nella richiesta di un prestito dall’allora Aias Pistoia all’Aias nazionale, per pagare le rate dei due mutui. Bardelli replicòricordando che ogni associazione locale era dotata di propria autonomia patrimoniale.
L’Apr ora è associazione a sè, anche se la lotta con la nuova Aias Pistoia di Antonio Principato prosegue e pochi giorni fa il tribunale civile di Roma ha sospeso la validità delle due assemblee che hanno decretato la nascita dell’Apr.
Nel frattempo Bardelli ha ottenuto il riconoscimento della Regione e il rinnovo della convenzione per la fornitura di servizi ai disabili per svariati milioni di euro.
La nuova sede avrebbe dovuto essere ultimata nella primavera 2012.
Incrociando le dita, e confidando che non vi siano altri ostacoli oltre le formalità burocratiche enunciate dal presidente, i lavori dovrebbero ripartire questa primavera per finire nell’estate del 2013.
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