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Pistoia

«Influenza, nessuna emergenza al Ceppo»

L’Asl replica alla Cgil che i ricoveri sono gli stessi dell’anno scorso e i livelli di assistenza garantiti

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PISTOIA

L’epidemia dell’influenza stagionale ha iniziato la sua ascesa ma si sta comportando come tutti gli anni, con una curva che dovrebbe raggiungere il suo picco tra la fine del mese e l’inizio di febbraio. Lo precisa la direzione dell’Asl 3 alla Cgil, che aveva parlato di un incremento degli accessi al presidio ospedaliero di Pistoia a causa dell’influenza.

«Niente di straordinario, quindi - si legge in un comunicato - Come ogni anno, stiamo assistendo ad un aumento dei ricoveri per patologie in fase acuta, complicati dal virus influenzale in persone già affette da malattie croniche».

«In questi ultimi giorni si sta verificando una situazione di criticità perché diversi pazienti sono stati ricoverati in setting diversi da quelli di area medica – dichiara Stefano Bartolini, responsabile di area medica – e per far fronte a questa situazione c’è una maggiore difficoltà da parte degli operatori, sia perché sono impegnati in altre aree e sia per dare una risposta ad un numero maggiore di pazienti ma questo – sottolinea il medico – non significa che professionalmente e clinicamente non è garantito lo stesso livello qualitativo di sempre».

I posti letto della struttura ospedaliera, al momento sono sufficienti ad accogliere altri pazienti in arrivo anche utlizzando i cosiddetti “appoggi” per evitare ai più fragili il disagio di doversi ricoverare in presidi ospedalieri fuori zona.

«Un fenomeno, quello degli “appoggi” – spiegano dalla direzione sanitaria dell’ospedale – che ha un andamento tipicamente stagionale, con picchi tipici nella stagione invernale, e che, monitorandolo da qualche anno, non presenta differenze dalle stagioni invernali trascorse».

Sul dato relativo al numero di accessi al pronto soccorso risulta che dal 1 gennaio di quest’anno a ieri, giovedi 19 gennaio, il totale dei pazienti che si sono presentati è stato pari a 2651 e quelli dell’anno scorso, nello stesso periodo, furono 2608.

Infine l’attuale responsabile del presidio ospedaliero Roberto Biagini sottolinea che «al momento l’ospedale non si trova di fronte ad una vera e propria “maxi emergenza ricoveri” e la situazione viene costantemente monitorata adottatando via via i provvedimenti necessari in relazione all’afflusso dei ricoveri stessi».

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