Sicurezza
Il cimitero chiuso da mesi con la frana che incombe
Proteste a Bardalone, i parenti non possono recarsi a visitare i loro defunti Il Comune: «Occorrono molti soldi, dobbiamo intervenire anche in altre frazioni»
di Sauro Romagnani
BARDALONE
Da tempo è chiuso l'accesso ai loculi del cimitero di Bardalone. Temporaneamente riaperto in occasione della ricorrenza dei morti e nuovamente chiuso con una solida rete metallica. Proteste da parte di chi ha parenti lì sepolti e non può portare nè fiori nè fare visita ai propri cari.
Ma questo non è l'unico guaio del cimitero di Bardalone, perché ce n'è un altro incombente e molto più pericoloso. Una frana, sul lato sud, minaccia seriamente di provocare grossissimi danni al muro di cinta, alle strutture ed anche alle tombe che si trovano nelle vicinanze.
In pratica il muro di cinta, che non ha quasi più terreno d'appoggio, è venuto a trovarsi su di un precipizio. «Sono molto preoccupato per questa frana – dice l'architetto, Paolo Massaini, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di San Marcello, che prosegue – perché c'è il rischio che se la frana continua si porti via una parte di cimitero. Per quanto invece riguarda le tombe il problema è che ho dovuto chiudere l'accesso perché dal muro che porta i loculi, forse a causa di infiltrazioni di umidità, si stanno distaccando le lapidi. I tasselli che le tengono non sono più sicuri. C'è il rischio che possano cadere. Non si tratta del solo intonaco che è staccato ma di un problema strutturale che costituisce un pericolo reale».
Sui tempi della sistemazione l’architetto non nasconde che l’intervento sia problematico. «Come si può capire si tratta di interventi molto onerosi. E' necessario staccare le lapidi, risistemare e rimetterle al loro posto. Per la frana poi il lavoro è molto grande e complesso occorrono molti soldi dei quali attualmente l'amministrazione non dispone. Inoltre tutti i cimiteri del comune hanno necessità d' interventi, in particolare quelli di Pontepetri, Maresca e San Marcello. Chi per un motivo chi per un altro. A quello di San Marcello è stato fatto recentemente un intervento al tetto, ma non si tratta di un lavoro definitivo. Occorrono parecchie decine di migliaia di euro per intervenire su tutti questi cimiteri».
Siamo ormai a pochi mesi dalla chiusura del mandato amministrativo, perché in primavera ci saranno le elezioni, e, pare di capire, che il compito del risanamento toccherà ai nuovi amministratori comunali.
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