Attenzione
Campetti, da poco aperti e già nel degrado
Da fine estate il cancello è sempre aperto, entrano ragazzi coi motorini rovinando l’erba sintetica
di Alessandro Sisi
S.MARCELLO
I campetti polivalenti in erba sintetica sotto via Fratelli Cervi, inaugurati di recente, si trovano già in una situazione di totale non curanza e a rischio degrado. La segnalazione arriva dai residenti della zona della parte sud del paese di San Marcello, i quali più volte hanno visto entrare all'interno della struttura interi nuclei familiari e ragazzi, anche in sella agli scooter, scorrazzare tranquillamente all'interno. Col rischio di rovinare il manto artificiale, cioè il fragile impianto di erba sintetica.
La situazione si è ripetuta solo un paio di volte nell'ultimo mese, poi i frequentatori domenicali sono stati richiamati da alcuni uomini dell’Intercomunale Montagna Pistoiese, la società di calcio che partecipa al campionato provinciale di Terza categoria ed ha in gestione (con convenzione scaduta a giugno 2011), l'intera struttura.
Il problema esiste e anche l'amministrazione comunale non ci fa un bella figura se permette di lasciare tranquillamente aperto un posto pubblico, un luogo di aggregazione che nelle due precedenti stagioni estive solo stati l'unico punto di ritrovo per tutti i ragazzi under 30 che hanno organizzato un torneo di calcetto coinvolgendo l'intera montagna pistoiese.
In pratica, è successo che, terminata la stagione estiva l'assegnazione provvisoria è stata data ad un gruppo di ragazzi di San Marcello, che su Facebook popolavano facendosi chiamare "i Campetti". Finita l'estate i due campetti polivalenti che si trovano nella parte sud del paese di San Marcello, sono rimasti incustoditi e con il cancello sempre aperto, questo per consentire ai tanti ragazzi del posto di entrare comodamente senza chiedere permesso a nessuno e di giocare tra loro interminabili partite di calcetto.
Esiste anche un problema, sottolineano ancora i residenti della zona. La totale mancanza di manutenzione: è un bene pubblico e seppur in erba sintetica ci sono le foglie a monte del muro, con la pioggia sporcano il tappeto verde e andrebbero tolte per tempo.
Sulla questione interviene anche l'ex assessore ai lavori pubblici Fabio Nesti: «I campetti furono realizzati con uno storno di soldi pubblici e dirottati per creare un punto di ritrovo giovanile che il paese aveva bisogno, con la chiusura della discoteca Maeba negli anni è diventato l'unico punto di aggregazione e mi auguro che da ora in poi venga fatta l'adeguato controllo e manutenzione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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