Finanza
Abbassate le tariffe dei cimiteri
Soddisfatta la minoranza: «Hanno accolto le nostre richieste»
SAMBUCA
«Morire a Sambuca costerà il triplo». Così, qualche mese fa, il consigliere di minoranza Dino Borgognoni aveva denunciato le elevate tariffe sui loculi cimiteriali applicate a Sambuca. Le cifre, molto superiori agli altri comuni montani, derivavano da un aumento sulle precedenti tariffe (+180% circa) applicato dalla giunta Melani nel settembre 2009. Adesso lo stesso Borgognoni ci informa di un retro-front. Con delibera del 18 gennaio 2012, la giunta Melani ha infatti rimodulato le tariffe in senso più "popolare". «Siamo soddisfatti – dichiara Borgognoni – non potevamo accettare l'aumento indiscriminato e facemmo un'interpellanza in consiglio. La giunta ha accolto di fatto la nostra tesi. La nuova delibera ristabilisce costi più ragionevoli per l'utenza».
Seppur le tariffe sui loculi rimangano invariate (4mila euro in seconda e terza fila, 3mila in prima e quarta, 2mila in quinta, 1.000 ossario cinerario), la durata di concessione è prorogata da 30 a 50 anni, abbassando di fatto il prezzo annuo. Tariffe invariate per il rinnovo trentennale ma, allungandosi la prima concessione, calano le probabilità di ricorrervi vita natural durante. I prezzi sono ora più vicini, seppur ancora superiori, agli altri comuni: San Marcello 1.000 euro per 30 anni; Cutigliano e Abetone: 500 euro per 25 anni e 1.050 euro per 50 anni. Calati, infine, i prezzi delle inumazioni per residenti (da 180 a 150 euro) e non residenti (da 400 a 370 euro), tumulazioni (da 200 a 185 euro), esumazioni ed estumulazioni. (e.v.)
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