Attenzione
«Quel giorno credevo di morire»
Donna si sentì male per i cattivi odori: il caso all’attenzione della prefettura
MONTALE
«Mi sono detta “qui si muore”. Non si respirava. Mi veniva da svenire. Solo per questo, alla fine, ho deciso di segnalare quello strano odore, che tra l’altro ho sentito anche di recente, alle autorità. Di solito lascio perdere, tanto lo so che non si risolve mai nulla. Ormai i cittadini valgono meno di zero».
Alle 23.30 del 25 settembre 2011, la signora Caterina Pizzinni si è attaccata alla cornetta per chiamare Arpat, carabinieri e vigili del fuoco. Residente a Stazione, vicino all’ufficio postale, la donna, stanca per quella puzza insopportabile in arrivo dall’inceneritore di Montale, dopo alcuni squilli a vuoto ha richiesto l’intervento diretto dei pompieri di Pistoia. Il caso domani mattina verrà portato in prefettura dal Comitato per la chiusura dell’impianto.
Il gruppo chiede infatti di essere ascoltato e di integrare nei verbali relativi alla serata d’inizio autunno, redatti dai vigili del fuoco, un passaggio mancante.
«Gli uomini che intervennero quella volta – racconta la Pizzinni – mi dissero che avevano tentato ripetutamente di accedere alla struttura di via Tobagi suonando alla porta d’ingresso. Nessuno però ha mai aperto».
Questa circostanza, secondo il Comitato, dovrebbe essere messa nero su bianco poichè esplicativa della condizione d’esercizio e controllo del plesso industriale.
Una pratica di gestione su cui gli anti-inceneritoristi sollecitano un approfondimento. Stesso appello per l’allarme Pm10. Dopo i 64 sforamenti registrati nel 2011 dalla centralina Arpat di Stazione e relativi ai valori di polveri sottili presenti nell’ aria, il Comitato domani chiederà l’intervento della Prefettura di Pistoia alla luce di un parere Asl (lettera del 12 gennaio 2011 che, tra le eventuali misure da adottare contro le Pm10, non ha escluso il temporaneo fermo dell’impianto) completamente disatteso dalle istituzioni.
Il tutto, secondo il gruppo, aggravato dalle attività sportive per bambini che ancora continuano ad essere promosse al parco Pertini (zona di ricaduta delle emissioni).
B.F.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google