Sicurezza
Mostra del vivaismo nella Fortezza
L’assessore Lucchesi punta sul turismo: «Vogliamo qualificare al massimo anche la Sala e i mercati nelle piazze»
di Marco Innocenti
PISTOIA
Sì, dal commercio e dal turismo può arrivare un contributo al rilancio fondamentale per Pistoia.
Non ha dubbi l’assessore al commercio e alle attività produttive, Barbara Lucchesi, convinta che nella ricchezza della sua storia, della sua architettura, delle sue eccellenze e del suo territorio la città abbia un fenomenale trampolino di lancio.
«Le risorse ci sono e le idee per valorizzarle e sfruttarle non mancano - dice –. La cosa più difficile ora è mettere d’accordo tutti i soggetti interessati, pubblici e privati. Sotto questo profilo è urgente e necessario fare un passo avanti: i veti reciproci, la difesa ciascuno del proprio orticello impediscono troppo spesso a Pistoia di affermarsi come è nelle sue possibilità. E in tempi di crisi davvero non possiamo permetterci di rimanere inerti».
L’assessore ha già una serie di proposte concrete, che partono dal rapporto tra la città e il mondo del vivaismo.
«Le diffidenze vanno superate e all’eccellenza rappresentata dai nostri vivai va dato maggior peso e maggiore visibilità, nell’interesse di tutti - afferma -. I tempi sono maturi, ad esempio, perché si organizzi la mostra-evento da calendarizzare ogni anno, capace di portare a Pistoia, oltre ai visitatori e agli esperti, anche il turismo di qualità degli appassionati del verde. La sede ideale di questa rassegna a mio giudizio potrebbe essere proprio la Fortezza Santa Barbara, eccezionale affaccio sulla città. Il complesso consentirebbe di disporre, accanto allo spazio per le esposizioni nel verde, degli ambienti per convegni e dibattiti.
«Alla mostra sarebbe poi opportuno legare un’area per quanto di meglio la nostra agricoltura può offrire più in generale, comprese le prelibatezze dell’enogastronomia. In ogni caso va reso più operativo e sistematico il lavoro del tavolo di distretto».
Da rilanciare, anche nell’ottica dell’attrattiva che può esercitare sul turismo, è pure l’iniziativa sull’intero comparto della Sala, per il quale ha altre proposte.
«Ritengo sia prossima l’apertura, nell’area del mercato dell’ortofrutta e dei negozi, di iniziative per commercializzare i migliori prodotti alimentari, locali e non solo - spiega l’assessore -. Allo scopo si prestano benissimo anche le mensole storiche fuori degli esercizi. Altro progetto è l’apertura di un moderno negozio che tratti quanto attiene all’igiene personale e offra anche il servizio di un bagno pubblico, in cambio del pagamento di pochi centesimi. Stiamo cercando un fondo e portando avanti contatti per coinvolgere nell’operazione anche i privati».
Lucchesi non si nasconde le difficoltà nei rapporti con gli operatori della Sala, soprattutto i titolari dei pub, ma ritiene che ci siano le condizioni perché si possano contemperare le diverse esigenze di chi in quella zona vive e lavora.
«Il fatto che i residenti del comparto siano aumentati di 100 unità - sostiene - sembra indicare che tutto sommato si è riusciti a trovare un equilibrio nel rapporto attività-residenza. Essenziale però è il rispetto, da parte di tutti, delle regole che ci siamo dati per una civile convivenza, considerando anche, per gli arredi, le indicazioni della conferenza dei servizi che comprende pure la Soprintendenza».
Da valorizzare, per l’assessore, sono peraltro anche gli altri mercati della città, a partire da quello bisettimanale:
«Il nuovo regolamento per il commercio ambulante sul suolo pubblico è pronto e arriverà in consiglio subito dopo il regolamento urbanistico - aggiunge Lucchesi -. L’obiettivo è qualificare l’offerta dando agli operatori l’opportunità di migliorare il servizio alla clientela».
Intanto non si dovrebbe attendere molto per avere una migliore segnaletica per gli itinerari turistici:
«Disponiamo di qualche decina di migliaia di euro per dotare di pannelli con cenni storici essenziali 40 palazzi della città. Attendiamo solo l’ok della Soprintendenza. I testi saranno in due lingue, italiano e inglese. Più in generale stiamo discutendo come trovare, insieme a tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti, le modalità e le risorse per garantire le migliori promozione e comunicazione possibili agli eventi che intendiamo calendarizzare, in modo da offrire occasioni per visitare Pistoia in tutti i periodi dell’anno. Certamente faremo uno sforzo per far crescere infine il festival del turismo medievale, in ottobre, nel quale, in rete con altri siti importanti ma meno noti, potremo offrire pacchetti-vacanza mirati per il turismo di qualità. E in questo ambito Pistoia sarà la giusta vetrina».
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