Il dolore
Cartelli e multe, rivolta in corso Gramsci
Infuriati i titolari di alberghi e b & b per le contravvenzioni a raffica ai clienti: «Ingannevole la segnaletica sulla Ztl»
di Tiziana Gori
PISTOIA
Una segnaletica “ingannevole”. Indicazioni di fronte alle quali l’automobilista pistoiese si trova in difficoltà se non passa usualmente da quel tratto, e che mandano nella più completa confusione il turista che transita da lì per arrivare alla struttura ricettiva del centro dove ha prenotato il pernottamento.
Dopo le ultime multe e le telefonate dei clienti, ititolari di alberghi e bed & breakfast hanno deciso di non aspettare l’incontro con l’assessore alla mobilità Pallini, previsto per il 31 gennaio. «Dedichiamo molto, troppo tempo a questo problema. E siamo anche disposti a perdere tempo, pur di non perdere il cliente». Ilaria Nardi, presidente provinciale Aigo (Associazione italiano gestori ospitalità), titolare del b & b Rebecca House di via degli Orafi, ha saputo che sui portali internet, quando si cercano le strutture ricettive del centro storico pistoiese, viene segnalato il problema del varco di corso Gramsci. Una pubblicità poco gradita a chi in centro lavora.
«Due pernottamenti, 800 euro». Non è un conto, è l’importo delle sanzioni consegnate a due suoi clienti che avevano attraversato di sera il varco di corso Gramsci.
Un varco, ricorda Riccardo Pallini, che controlla una corsia preferenziale. «La Ztl è quella all’ingresso di via della Madonna». Ragion per cui i clienti delle strutture ricettive che passano da quei 40 metri, pur se in possesso di un permesso con accesso alla Ztl, prendono una multa di 90 euro. «L’accesso - ricorda Pallini - è possibile svoltando in via Volta del Pesce, poi via dell’Anguillara e da lì in centro».
«Quella segnaletica è incomprensibile», afferma Riccardo Chelucci, presidente provinciale Asshotel Confesercenti, e titolare in centro dei bed & breakfast Cavour, Sozzifanti e della residenza d’epoca Puccini. Che aggiunge: «Su questo tema tutti i venti titolari di strutture ricettive del centro sono assolutamente concordi». Tant’è che nella foto davanti al cartello incriminato posano anche Frank Sanson dell’Hotel Patria, Raffaele Balzano dell’Hotel Firenze e Sabrina Pagani, titolare del b & b Grifone di via Curtatone e Montanara. Anche Pagani può raccontare un’esperienza esemplare di una sua cliente: «Ha dormito nel mio b & b tutti i venerdì per tre mesi. Le sono arrivate multe per 1000 euro».
Il varco all’angolo tra corso Gramsci e via del Pesce è stato al centro di numerosi ricorsi, alcuni dei quali sono stati accolti dal giudice di pace. E’ del giugno scorso la sentenza (del caso si era occupata Confconsumatori) che ha annullato le 15 multe di un automobilista. Nella sentenza (sulla quale il Comune ha a sua volta presentato ricorso) il giudice riconosceva che la cartellonistica apposta al varco di corso Gramsci non contiene “chiare e visibili indicazioni sui soggetti autorizzati al transito e quelli per i quali invece vi è divieto”.
«Ci è stata promessa - ricorda Chelucci - una cartellonistica ad hoc già all’uscita dall’autostrada. Auspichiamo un confronto sereno, immediato, su questo problema e, più in generale, sul futuro del centro storico». Una domanda che gli esercenti hanno intenzione di rivolgere a tutti i candidati sindaci.
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