La manifestazione
Acqua pubblica, referendari in piazza
E 9 consiglieri comunali chiedono un dibattito sulle prossime scelte di gestione di Publiacqua
PISTOIA
Gestione dell’acqua alla ribalta della cronaca nella giornata di oggi. Alle 17,30 sotto alla prefettura si svolgerà la manifestazione del Comitato pistoiese Acqua bene comune, che protesta (qui come in tutta Italia) contro l’intenzione del governo Monti di «ostacolare le gestioni dirette degli enti locali attraverso enti di diritto pubblico come le aziende speciali». Nel mirino dei referendari l’articolo 20 della bozza di decreto che il governo dovrebbe licenziare nella seduta di oggi. Il Comitato annuncia comunque altre iniziative, tra cui una “campagna di obbedienza civile” che dovrebbe prendere il via presto anche in città.
Ma non c’è solo il governo ad occuparsi della gestione dell’acqua. Per i prossimi giorni è stata convocata l’assemblea dei sindaci dell’Ato 3, quello di cui fa parte anche Pistoia. Tra i temi all’ordine del giorno, le scelte sulla gestione 2012 del servizio, cui sono connesse le questioni sollevate dal referendum (in particolare le tariffe). In relazione a questo appuntamento, nove consiglieri comunali (cioè un quinto del totale, come prevede lo statuto) hanno formalizzato una richiesta di convocazione di un consiglio comunale aperto a tutti i cittadini “per discutere sulle scelte che l’Ato 3 intende assumere”. L’obiettivo quindi è quello di “iniziare urgentemente ad affrontare un percorso istituzionale che analizzi approfonditamente la gestione dei servizi idrici”.
I consiglieri firmatari della richiesta sono Andrea Betti e Leonardo Soldati (Idv), Lorenzo Lombardi e Andrea Fusari (Verdi Arcobaleno), Daniela Simionato (Lega Nord), Giampaolo Pagliai (Udc), Pietro Mazzotta (Sinistra indipendente), Angelo Borchi (FdS), Alessandro Capecchi (Pdl).
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