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Pistoia

«Le ultra fini più dannose delle Pm10»

MONTALE «Gli organi competenti intervengano subito per installare, con la massima urgenza, apparecchi di rilevamento delle polveri più sottili come le 2.5, 1, 0.5, fino alle 0.1». L’appello è del...

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MONTALE

«Gli organi competenti intervengano subito per installare, con la massima urgenza, apparecchi di rilevamento delle polveri più sottili come le 2.5, 1, 0.5, fino alle 0.1». L’appello è del Comitato contro l’inceneritore di Montale che, dopo aver preso atto dell’allarme Pm10 registrato dalla centralina Arpat di Stazione nel 2011 (64 sforamenti del limite normativo contro i 35 di tolleranza massima previsti annualmente), oggi chiede di estendere i controlli anche alle nano e micro particelle. «Più sono piccole – spiegano dal gruppo – e più sono pericolose per la salute, perché in grado di entrare addirittura nelle cellule e nel Dna modificandolo irreparabilmente. Da quando l’inceneritore è stato rinnovato – continuano – nei forni si brucia ad altissima temperatura: più è alta e più piccole sono le polveri che vengono prodotte anche se il volume totale non cambia».

Neppure Arpat infine, secondo gli anti-inceneritoristi, sarebbe in possesso degli strumenti adatti per rilevare le Pm2.5 e le altre ultrafini. «In tutti questi anni – denuncia infatti il Comitato – non c’è mai stato controllo su questo tipo di inquinanti. Chiediamo anche al sindaco David Scatragli di intervenire affinchè si proceda a un monitoraggio in tempi brevissimi. Non è accettabile che la popolazione sia esposta ad un inquinamento dell’aria tanto pesante e pericoloso per la salute».

(b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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