Attenzione
La Soprintendenza «Per la fortezza vogliamo proposte»
Alessandra Marino conferma i lavori in corso con il Comune per definire il passaggio di proprietà del fortilizio mediceo
di Fabio Calamati
PISTOIA
La futura sorte della Fortezza Santa Barbara è legata all’applicazione della legge per il federalismo demaniale. Lo aveva detto al Tirreno la scorsa settimana l’amministrazione comunale e ora lo riconferma Alessandra Marino, soprintendente per i beni architettonici di Firenze, Pistoia e Prato, in una lettera in cui sottolinea positivamente l’iniziativa del nostro giornale di riaccendere i riflettori sul futuro della fortezza medicea cittadina.
La soprintendente ci tiene però a precisare che giudica inesatto parlare di scarsa apertura, visto che la Fortezza «risulta aperta – esclusi i giorni di Natale e primo gennaio - dal martedì alla domenica con orario 8,15-13,30, con ultima uscita dei presenti entro le ore 14». La lettera della Soprintendenzaricorda che il Ministero per i beni e le attività culturali ha provveduto a rendere noti i passaggi necessari per l’attivazione, da parte degli enti territoriali interessati, dell’iter procedurale utile per giungere al trasferimento dei beni demaniali ad esso prima affidati.
Il Comune di Pistoia ha in effetti approfittato dell’opportunità. «La norma - si legge - individua nella Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana – ufficio periferico del ministero - la sede competente per l’istituzione del tavolo tecnico, che per Santa Barbara risulta già attivato, anche grazie al concorso della scrivente Soprintendenza locale, che ha assicurato la partecipazione all’istruttoria dei suoi funzionari e del proprio vertice».
La Soprintendenza attende quindi «di meglio conoscere ed approfondire, nel corso dei prossimi incontri programmati, le proposte di valorizzazione progettate dal Comune; se queste saranno compatibili con la piena tutela dell’edificio storico e rispetto dei diritti dei lavoratori interessati, l’amministrazione dei Beni culturali sarà accanto al Comune di Pistoia per renderle attuali nei tempi più brevi che le circostanze consentiranno».
Passando in proprietà al Comune, sarà più facile coordinare le proposte e le disponibilità pubbliche e private per definire il futuro di Santa Barbara. Tra l’altro la proprietà aprirebbe all’amministrazione comunale l’accesso a finanziamenti pubblici finora preclusi.
Occorrono però idee chiare e un progetto condiviso di valorizzazione e di gestione, che dovrà essere sottoposto alla Soprintendenza. Insomma, anche il federalismo demaniale, da solo, non risolverà i problemi. Resta da sciogliere - è l’impressione - soprattutto il nodo della gestione futura della Fortezza. In passato si era ipotizzata la creazione di una fondazione ad hoc: potrebbe ancora essere lo strumento adatto?
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