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Gli industriali: costi del gas insostenibili
PISTOIA Assindustria si mobilita contro i crescenti aumenti dei costi energetici, sia elettrici che del gas, che gravano anche sulle imprese locali. Lo fa annunciando una lettera all’Autority per l’en...
PISTOIA
Assindustria si mobilita contro i crescenti aumenti dei costi energetici, sia elettrici che del gas, che gravano anche sulle imprese locali. Lo fa annunciando una lettera all’Autority per l’energia chiedendo una riflessione sull’incentivazione, l’efficenza energetica e la formazione professionale. «Il mercato del gas da anni è ingessato dal monopolio dell’Eni Snam- ha detto il delegato per l’energia Marco Carrara - che detiene, oltre alle strutture anche la quasi totalità degli accessi ai punti di passaggio: questo rende, di fatto, impossibile approvvigionarsi autonomamente all'estero».
Il prezzo del gas di gennaio in Italia, rispetto alle borse europee di Olanda, Germani, Francia è superiore del 40%. E per il 2012 è ormai definito il sensibile aumento superiore al 10 %. I costi del gas, oltrettutto, si riflettono su quelli dell’energia elettrica. A questo si aggiungano i costi accessori per il finanziamento delle fonti rinnovabili.
«In Italia tutto il sistema del fotovoltaico è a totale carico dei consumatori tramite le cosiddette componenti AUC, inserite in bolletta». Per gli industriali, occorre quindi che il sistema degli incentivi alle rinnovabili, che aumenteranno il loro peso ancora nel 2012, trovi una soluzione.
Dulcis in fundo, l’aumento delle accise: con il primo gennaio il governo, in vista della abolizione delle Province, ha abolite le addizionali provinciali sull'energia elettrica, aumentando però quella sull'energia elettrica in maniera fissa a 12,1 € a Mw/h. (f.a.)
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