Il Tirreno

Pistoia

A Cutigliano le telecamere e assicurazioni collettive

Le proposte durante il summit sull’ordine pubblico dopo la raffica di furti I carabinieri hanno garantito più controlli nei comuni della montagna

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di Elisa Valentini

CUTIGLIANO

Un'assemblea molto partecipata si è tenuta ieri nel Palazzo dei Capitani. Convocato d'urgenza dall'amministrazione comunale, l'incontro ha affrontato il tema della sicurezza sul territorio comunale ed, in primis, nel centro storico del paese dopo il raid notturno di 6 furti.

«C'è da preoccuparsi – ha esordito il sindaco Ceccarelli – i ladri sono riusciti ad aprire porte e portoni di pubblici esercizi in pieno centro storico ed in un periodo teoricamente di alta stagione turistica. A Popiglio i danni sono anche più consistenti. C'è già una bozza di progetto, dal costo di circa 11mila euro, per l'istallazione di telecamere a copertura di una buona porzione di territorio. A livello di consorzio, si potrebbero ricercare soluzioni agevolate per l'istallazioni di sistemi d'allarme. Ho richiesto alla questura un servizio di pattugliamento notturno della polizia anche in montagna, almeno in alta stagione. Infine, la prospettica Unione dei Comuni permetterà di destinare qualche risorsa in più a beneficio della sicurezza». Il capitano Silvio Saponaro dei Carabinieri di San Marcello, affiancato dal maresciallo Buonomo di Cutigliano, ha ripreso da dove Ceccarelli ha lasciato.

«Da parte nostra – ha spiegato –- c'è la massima attenzione ed il concentramento di tutti i carabinieri della montagna per intensificare la vigilanza nei territori di Cutigliano, Popiglio e San Marcello». Quanto al raid «non si tratta di una banda organizzata, ma di gente che ha mirato a fare cassa, tralasciando casseforti e tutto ciò che richiedeva più di un cacciavite». Una maggiore attenzione e qualche accorgimento talvolta bastano a far calare o cessare certi episodi.

«La macchina dei carabinieri passa e scruta. Più barriere fisiche ci sono, più il malvivente tribola per entrare, più rimane all'esterno e fa rumore, più è facilmente individuabile. Infine – conclude il capitano – chiamare il 112 non costa niente. Non esitate a segnalare ai carabinieri qualsiasi movimento o rumore insolito». Due sono le proposte portate da negozianti ed operatori turistici del Centro commerciale naturale e condivise da molti residenti. L'istallazione di 3 o 4 telecamere nei punti strategici, in modo da monitorare i movimenti sulle poche vie di accesso al paese, e la stipula di una polizza assicurativa collettiva, comprensiva di scasso e furto. Contemplata anche l'istallazione di allarmi gsm collegati alla stazione deicarabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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