Il dolore
L’utilizzo della Fortezza una priorità per Pistoia
L’ex assessore Braccesi: «Va recuperata l’intesa tra gli enti interessati che già avevano elaborato nel 2007 un progetto di massima condiviso»
PISTOIA
«Ho apprezzato il riaprirsi del dibattito sul recupero della Fortezza Santa Barbara: presenza monumentale di straordinaria bellezza. L’argomento ritorna periodicamente d’attualità, ma poi il progetto di valorizzazione non è mai riuscito ad affermarsi, sebbene è giusto ricordare che il monumento si trova in buone condizioni e parzialmente fruibile».
Nell’ambito dell’inchiesta avviata dal Tirreno sulle condizioni e le potenzialità del complesso interviene anche l’ex assessore alla cultura Tommaso Braccesi, il quale auspica che la questione torni al centro delle scelte da fare per la città.
«Obiettivamente nel biennio 2006/07 fu fatto un salto di qualità – dice – per trovare una soluzione concreta e il Comune di Pistoia, la Soprintendenza per i beni architettonici, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, la Camera di Commercio, la Provincia di Pistoia, elaborarono insieme un progetto condiviso, ben fatto e organizzato su tre cardini intrecciati fra loro: la destinazione d’uso, le risorse economiche e la modalità di gestione.
«I costi, comprensivi degli interventi “conservativi” (messa a norma, superamento barriere architettoniche, etc.) sarebbero stati divisi fra gli enti mentre per la scelta del modello gestionale fu individuato l’istituto giuridico della Fondazione seppur con uno statuto snello. Per la destinazione d’uso si pensò alla piena fruizione del monumento con la predisposizione di specifico percorso, all’aperto e al coperto, con evidenza degli avvenimenti succedutisi nel tempo (come fra l’altro suggerito anche dall’Istituto storico della Resistenza di Pistoia), ma non solo, infatti, con lievi interventi si possono ricavare strutture e servizi per lo svago con riferimento ai bambini (anche gruppi scolastici) e la possibilità di svolgere attività espositive di natura promozionale (artigianale e commerciale) ed eventi culturali.
«Nonostante sia trascorso del tempo è necessario partire da quegli approfondimenti e soluzioni concrete, ricollocando il progetto fra le priorità politico/amministrative della città; solo così si può riprendere lo slancio necessario a superare le difficoltà e problematiche del caso e a sorreggere le soluzioni affascinanti che potranno emergere. Nel frattempo, per avvicinare la Fortezza agli interessi dei pistoiesi, gli Enti interessati potrebbero accordarsi per un programma condiviso di iniziative da svolgersi nell’anno appena iniziato».
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