Il Tirreno

Pistoia

«Anche impianti sportivi al Campo di Volo»

Niccolai, candidato alle primarie del centrosinistra, mira ad una riqualificazione del verde

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PISTOIA

Dibattito interessante nel convegno a Villa Cappugi dal titolo “Grandi eventi ed impiantistica sportiva”. Di fronte ad una numerosa platea, il candidato per le primarie del centrosinistra a Pistoia Alberto Niccolai ha esposto i punti cardine del suo programma elettorale legati al mondo dello sport e dell’impiantistica, sostenuto in questa serata dalla presenza del segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini, personaggio da sempre molto vicino agli sportivi e presidente del Comitato Istituzionale dei Mondiali di ciclismo 2013.

«Al Campo di Volo – spiega Alberto Niccolai – accanto al nuovo ospedale non ci potrà essere spazio soltanto per un parco contemplativo, un qualcosa che il Comune non è in grado di mettere in piedi e, soprattutto, mantenere. Voglio che in quella zona nasca una convivenza fra verde ed impiantistica sportiva leggera perché, è vero che in passato si sono perse tante occasioni per lo sviluppo di Pistoia come città che strizza l’occhio allo sport, ma questa volta non possiamo tirarci indietro».

Ma le idee di Niccolai non finiscono qui. «È fondamentale il rapporto fra pubblico e privato per poter riqualificare urbanisticamente le aree di utilità per i cittadini. E, poi, sfruttare al meglio il diritto di superficie dove il privato può fare convenzioni con il pubblico instaurando un maggior coinvolgimento delle società sportive favorendo anche le attività di socializzazione con la massima disponibilità da parte del Comune. Non ci dovranno essere mai più palestre scolastiche perché bisogna uscire dalla logica che queste devono servire solo per le ore di educazione fisica dei bambini, ma dobbiamo ampliare l’offerta sportiva con la giusta quantità di impianti sia per il calcio che per gli sport minori perché non bisogna sfavorire nessuno. Inoltre, sarà da rivedere il ruolo della promozione sportiva che si dovrà occupare dell’imposizione delle regole, il controllo della qualità del servizio e la promozione di eventi».

La discussione sul rapporto fra istituzioni e sport, poi, è stata integrata dall’intervento di Riccardo Nencini.

«L’Italia negli ultimi venti anni è cambiata e questo ha portato mutazioni anche nel modo di concepire lo sport: c’è una società che non vive di solo calcio, che vive più a lungo, con la presenza di stranieri che portano a far conoscere nuove discipline, ci sono meno nascite, c’è più attenzione da parte dei disabili ed anche le donne fanno sport. Chi governa le città deve pensare a tutti questi fattori, non investire più soldi in impianti sottosviluppati per il calcio ed allargare i finanziamenti anche agli sport cosiddetti “minori”».

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