Sicurezza
Ufficio postale visitato dai ladri È l’ennesimo furto a Popiglio
I malviventi hanno segato le sbarre della finestra principale e una suora ha sentito dei movimenti Una scia di irruzioni in uffici, bar e negozi iniziate un mese fa: in paese serpeggia la paura
di Alessandro Sisi
POPIGLIO
Ancora un tentato furto nel paese tagliato in due dalla statale 12 del Brennero. Stavolta l'obbiettivo dei malviventi è stato l'ufficio postale. Ad accorgersi dell'irruzione dei banditi dentro il piccolo stanzino è stato l'impiegato che ogni mattina inizia a prestare servizio. Non hanno rubato nulla, i soldi erano in cassaforte chiusa la sera prima, ma i malintenzionati per fare irruzione dentro l'unico ufficio postale del borgo di Popiglio hanno segato a dovere la grata di ferro, hanno alzato la saracinesca, rotto il vetro e poi hanno fatto irruzione, non trovando soldi in contanti se la sono svignata a bocca asciutta.
La gente di Popiglio adesso ha paura davvero. Nel giro di un mese questo è il quarto tentativo di furto all'interno di luoghi pubblici ed è di pochi giorni fa la rapina vera e propria ai danni del circolino bar Mcl che si trova accanto alla chiesa. In quell'occasione i ladri hanno portato via circa 1.600 euro. Il bar del paese una quindicina di giorni prima era già stato oggetto di un furto e ancora prima ad essere visitata era stata anche la locale sezione della Misericordia.
Quattro irruzioni e altrettanti danni alle strutture pubbliche iniziano a preoccupare tutti i residenti. Meno di un mese fa anche il bar che si trova a Tana Termini, pochi chilometri sotto Popiglio, era stato visitato ed anche alcuni esercizi commerciali nella vicina provincia di Lucca. In questi tentativi di forzare i locali, pare che nessuno si sia accorto di nulla. Ma stavolta per l'ufficio postale è diverso.
Sopra l'ufficio ci sono le stanze della confraternita delle suore Domenicane e una di loro ha sentito un grosso botto verso le ore 4.49 di venerdi mattina. Non ha visto nessuno perché pur affacciandosi ci sono dei ponteggi che evidentemente proteggevano i malintenzionati. La suora asserisce che la sera prima ha sentito dei rumori sospetti provenire dalla vicina farmacia. Si è affacciata, ha urlato e i rumori sonocessati.
Il sindaco Claudio Gaggini prova a rassicurare i compaesani: Anch'io sono esterefatto da questa scia di furti avvenuti nel giro di un mese, sono preoccupato pure io, ma dopo aver avuto un lungo colloquio con i carabinieri di San Marcello, sono stato rassicurato. I militari stanno monitorando attentamente e maggiormente il territorio, Di più non posso dire, ma quello che mi sento di poter affermare ragionando con la mia testa e che da Casabasciana ( provincia di Lucca) a Tana Termini, pochi chilometri sotto, la direttrice dei furti, c’è la statale 12 del Brennero, una via di comunicazione che si presta purtroppo bene a questo tipo di furti».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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