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«Turismo, puntiamo sulle famiglie della Toscana»
S.MARCELLO La Confcommercio ha aumentato nel 2011 un iscritto fra i propri soci. Il dato è modesto, ma può essere un segno positivo per la montagna? Lo chiediamo a Tiziano Tempestini, Direttore della...
S.MARCELLO
La Confcommercio ha aumentato nel 2011 un iscritto fra i propri soci. Il dato è modesto, ma può essere un segno positivo per la montagna? Lo chiediamo a Tiziano Tempestini, Direttore della Confcommercio di Pistoia «Non inganni il fatto che si è aumentato un socio, perché la situazione è difficile per tutti. In montagna c'è il vantaggio di una storicità delle aziende più accentuata che a Pistoia, dove si registra un turnover maggiore». Come si spiega? «Ci sono motivi diversi. In genere le aziende commerciali montane hanno una dimensione più ridotta. Spesso i titolari sono anche proprietari del fondo e si registra un impegno da parte della famiglia che collabora per il buon andamento aziendale. Quindi anche se la strada non è in discesa c'è però una certa difesa di posizione». Le ricette per rilanciare il turismo bianco non mancano: «Dobbiamo pensare a maggiori investimenti promozionali finalizzati al mercato toscano. In primo luogo bisogna riuscire a riportare le famiglie della nostra regione e, in particolare i bambini, a conoscere la montagna toscana. In secondo è necessario individuare i mercati internazionali ai quali si deve proporre, con una azione di lungo periodo, lo sci abbinandolo alle nostre città d'arte».
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