Il Tirreno

Pistoia

CERIMONIA

Il palazzetto diventa PalaMelo

Oggi l’intitolazione alla memoria del giovane allenatore

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QUARRATA

Oggi pomeriggio l’intitolazione a Giacomo Melani del PalArcoveggio. Alle 15 esibizione di minibasket con squadre giovanili classe 2003, 2004 e 2005 con cui Giacomo, scomparso nel 2010 a soli 33 anni in un incidente stradale, apprezzato allenatore di minibasket, aveva collaborato. Alle 17.30 saranno scoperti la targa commemorativa e il cartellone all’entrata del palazzetto, dove la scritta Melo sarà una firma autentica di Giacomo.

Ospitiamo il commento di un amico, nonché collaboratore del Tirreno, Cristiano Rabuzzi, su questo momento a lungo atteso.

«Nel pomeriggio dedicato all’intitolazione del Palasport di Quarrata a Giacomo Melani, ci saranno i momenti “ufficiali” ed istituzionali (targa ricordo), l’intrattenimento (concerto di Elio Capecchi con gli scatenati Tarabaralla) e tanta solidarietà, con raccolte fondi per vari progetti umanitari, tramite vendita di gadgets e dei libri Brucetellers e One love onlus. Ma sarà il torneo di minibasket a far battere forte il cuore, a fermare il tempo e scacciare solo per un attimo dolore, tristezze e rimorsi. Perché il ricordo di Giacomo avrà sempre mille sfaccettature, ma vivrà sempre nella gioia. Nella gioia e nel sorriso dei bambini prenderà forma, lieviterà e non sbiadirà mai. I bimbi che ha “allenato” e quelli (più sfortunati) che non avranno mai la fortuna di averlo come istruttore. Non so se fosse il più portato o il più sensibile. O il più bravo. Di sicuro era il migliore degli allenatori-educatori. Senza farlo pesare, forse senza rendersene nemmeno conto. Per esserlo gli bastava far scendere in campo il fanciullo ancora dentro di lui, quello che noi, inariditi da questa vita impazzita, abbiamo smarrito tutti per strada.

Ecco, forse il senso di questa giornata è davvero questo: i bambini ci guardano ed hanno bisogno di noi. Come ieri. Più di ieri. Senza dubbi e senza indugi.

Giacomo il suo contributo l’ha dato e quello che ha fatto resta incancellabile. Magari adesso tocca a noi non sperperare questo patrimonio che non “apparteneva” solo a lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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