Sicurezza
Rifiuti, consegna di sacchi non autorizzata
QUARRATA Consegna di sacchetti a domicilio. Gli abili addetti alla fornitura di buste per l’immondizia però non sono stati autorizzati né dal Cis, gestore della raccolta porta a porta, né dal Comune...
QUARRATA
Consegna di sacchetti a domicilio. Gli abili addetti alla fornitura di buste per l’immondizia però non sono stati autorizzati né dal Cis, gestore della raccolta porta a porta, né dal Comune di Quarrata. Senza contare poi che il kit per la spazzatura ha un costo, nonostante si tratti di semplici sacchi di plastica bianchi.
I venditori dell’ultima ora giovedì pomeriggio hanno setacciato le strade del centro in cerca di potenziali clienti o, più chiaramente, di qualche residente un po’ confuso dalla recente partenza del pap per il multi-materiale leggero. Il Consorzio mette in guardia: «Negli scorsi mesi abbiamo consegnato a domicilio delle buste per alluminio, plastica e tetrapak. Ogni utenza ha ricevuto sacchi per almeno un anno di servizio. La distribuzione è attualmente conclusa. Se qualche cittadino dovesse aver bisogno di altro materiale per la raccolta può rivolgersi direttamente a noi. Provvederemo subito a dare le giuste istruzioni in merito».
Gli ambulanti del sacchetto intanto hanno già suonato a parecchi campanelli. «Signora siamo venuti a consegnare le buste»: così si presentano al portone di casa dei quarratini, trascinandosi dietro un carrellino pieno zeppo di sacchi, i due “addetti” alla consegna. Il timore è che qualcuno stia approfittando della partenza del servizio, un avvio già costernato da intoppi e buchi informativi, per strappare qualche soldo agli ignari residenti. I venditori sostengono di lavorare per un’azienda fiorentina specializzata nella distribuzione delle buste. «I cittadini – avverte il sindaco – si guardino bene dal pagare i sacchetti utili al porta a porta. La consegna è già avvenuta attraverso i canali ufficiali. Segnaleremo la cosa alle autorità competenti».
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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