Gioco
Raccolta di fondi nei bar per i politici in bolletta
Lo scherzoso appello dei promotori è di contribuire con un centesimo a testa A termine i contenitori verranno portati davanti alla Camera e al Senato
di Alessandro Sisi
SAN MARCELLO
E’ nata da alcuni giorni una sottoscrizione popolare a cui tutta la popolazione è fortemente invitata a partecipare. La provocazione, che fino a qualche giorno fa girava sul web e tra le pagine del social network Facebook, adesso non è più una realtà virtuale, ma è diventata reale con il versamento simbolico di un solo cent a favore dei parlamentari italiani che siedono sui banchi della Camera e del Senato.
In tempi di magra e di vera crisi economica un gruppo di buontemponi che si cela dietro il nome di "comitato liberi cittadini dell'Appennino Tosco Emiliano", ha deciso in modo chiaramente provocatorio, di fare una colletta volontaria verso tutti i parlamentari italiani che stentano ad arrivare a fine mese, a detta loro, anche se guadagnano 5.000 euro netti al mese.
La provocazione ha riscosso successo e sono ben cinque i punti di raccolta dove è possibile versare il simbolico centesimo. E sono almeno cinque i bar della montagna pistoiese che hanno al proprio interno una semplice scatola di cartone. La cosa singolare è che dopo pochi giorni i contenitori stanno iniziando ad essere pieni di monetine.
Ma non è finita qui. Quando i contenitori saranno riempiti a dovere, il comitato nato a San Marcello, ma che ha fatto proseliti anche a Cutigliano, Abetone, Bardalone e Pian degli Ontani dove ci sono i punti di raccolta fondi per i politici, porterà le scatoline di cartone davanti alle due sedi istituzionali romane.
Il contenitore di monetine del bar Baccarini inizia ad avere un certo peso, sono già in molti che per scherzo, o perchè non ne possono più della famigerata “casta”, così ribattezzata in un libro dai giornalisti SergioRizzo e Gian Antonio Stella, hanno iniziato a versare il famoso centesimo, che equivale, in fin dei conti, sono le vecchie 20 lire.
«Poi a sottoscrizione terminata – raccontano i promotori dell'iniziativa – davanti ai palazzi romani cercheremo di avere anche le telecamere di Striscia la Notizia, già contattate da tempo. Mi raccomando scrivilo che si legga bene, non vogliamo che venga depositato più di un cent alla volta. Noi siamo poveri, non possiamo permetterci grosse spese, non siamo ricchi, vogliamo che i politici non si lamentino più e noi cerchiamo, ovviamente nel nostro piccolo di contribuire ad una giusta causa, soprattutto per il bene del nostro paese».
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