Il dolore
Mazzieri (Pd) «Regolamento, troppi ritardi La città rischia»
PISTOIA «Un altro anno e mezzo dovrebbe passare nel regime di salvaguardia per poi avere la città disciplinata dal vecchio Piano regolatore del 1993, altri 2-3 anni prima di vedere un nuovo...
PISTOIA
«Un altro anno e mezzo dovrebbe passare nel regime di salvaguardia per poi avere la città disciplinata dal vecchio Piano regolatore del 1993, altri 2-3 anni prima di vedere un nuovo Regolamento urbanistico».
Questa la prospettiva per la città che disegna il capogruppo Pd in consiglio comunale Luciano Mazzieri, se l’assemblea di Palazzo di Giano non riuscirà ad approvare definitivamente il regolamento. Una discussione che va avanti da prima di Natale e la cui lentezza, accusa Mazzieri, è da attribuire unicamente all’ostruzionismo di alcuni partiti di opposizione.
Se saltasse l’approvazione del regolamento urbanistico si avrebbe «un danno sul piano economico e sociale tremendo per la città e che va contro le aspettative di tanti cittadini, professionisti e mondo del lavoro con particolare riguardo al mondo delle imprese edili». Mazzieri ricorda che la commissione consiliare ha svolto 49 riunioni istruendo una per una le 1400 osservazioni pervenute «con un lavoro fattivo che ha visto, una volta tanto maggioranza e opposizione, convergere su moltissime delle controdeduzioni licenziate».
Mazzieri si chiede dove erano allora il consigliere Giamapolo Pagliai (Udc), che nel dibattito in corso interviene molto spesso, e gli altri «che potevano seguire passo passo l’esame delle osservazioni e scoprono all’improvviso questa irrefrenabile esigenza di ritornare su ogni singola osservazione?».
E’ ora - conclude Mazzieri - che il dibattito esca dalle strette mura del consiglio comunale e che la città si pronunci sull’esigenza di chiudere la discussione sul regolamento.
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