Il Tirreno

Pistoia

«La Festa del pane? Pronti a rifarla se la Fortezza riapre»

Tamara Bracali (Cna) ricorda il successo del 2005-2006 «Ma potrebbe ospitare 3 o 4 manifestazioni ogni anno»

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Fabio Calamati

PISTOIA

Quando i fornai pistoiesi ci organizzarono la Festa del pane, per due anni consecutivi, pistoiesi e turisti fecero a gara per visitare la Fortezza Santa Barbara. Nel 2006, in due weekend, si raggiunse la cifra record di quarantamila visitatori. Quella kermesse a base di pagnotte, sfilatini, schiacciate e pizze rese evidenti a tutti le potenzialità della Fortezza Santa Barbara nell’ospitare iniziative del genere. Peccato che solo dopo due anni l’esperienza sia andata in soffitta.

«Sì, il successo fu enorme - conferma Tamara Bracali, responsabile degli alimentaristi Cna, una delle organizzatrici della festa insieme ai panificatori Confartigianato e Confcommercio - e certificato senza possibilità di dubbio, perché all’ingresso facevamo pagare il biglietto. Ma la gente accorse in massa: mi ricordo che nel 2006 dovemmo scaglionare gli ingressi e anche il sindaco Renzo Berti fu costretto ad attendere fuori dei cancelli una mezz’ora».

Bracali spiega che la collocazione dell’evento a Santa Barbara fu una scommessa. «Inizialmente pensavamo di realizzare la festa in piazza del Duomo - spiega - ma una serie di problemi logistici ci spinsero a rinunciare. Decidemmo allora di puntare su uno spazio al di fuori del centro e la gente ci diede ragione».

Tamara Bracali ricorda di essere stata impressionata dagli spazi della Fortezza, dalla loro flessibilità e capacità di adeguarsi alle esigenze più diverse. «E’ davvero un peccato che oggi la Fortezza non sia utilizzata come potrebbe» sottolinea. «Basterebbe individuare tre-quattro manifestazioni l’anno per valorrizzarla appieno. Penso ad esempio alla musica: a Pistoia abbiamo una delle pochissime aziende mondiali che fabbricano piatti musicali, la Ufip. Attorno a questa eccellenza si potrebbero costruire eventi, mostre, una scuola superiore di musica che si rifaccia anche alla storica tradizione degli organari pistoiesi...».

E magari riproporre la Festa del pane? «Certamente - replica Bracali - saremmo pronti a lanciarci in questa operazione, chi avanzasse la proposta non avrebbe importanza, importante sarebbe farlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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