Attenzione
Lo slogan di Bartoli «Meno Comune e più società civile»
Primarie del centrosinistra, si precisano i programmi «I servizi pubblici dovranno essere ristrutturati»
di Michele Galardini
PISTOIA
Roberto Bartoli ha presentato il suo personale programma elettorale in vista delle primarie di coalizione del centrosinistra, il 29 gennaio.
Primo fra i candidati del centro sinistra a formalizzare la propria posizione a partire dalle linee comuni individuate dalla coalizione, Bartoli ha colto l’occasione anche per commentare la decisione del presidente della Regione, Enrico Rossi, di partecipare ad una iniziativa a fianco dell’altro candidato Pd Samuele Bertinelli. «Questa situazione è l’emanazione delle dichiarazioni fatte un po’ di tempo fa da alcuni dirigenti del partito volte ad indicare un candidato ufficiale e uno di serie B. In questo senso vorrei ricordare che per la mia candidatura ho raccolto 300 adesioni fra gli iscritti a fronte delle 60 dell’altro candidato (Bertinelli si è candidato raccogliendo le adesioni nell’assemblea comunale, ndr)».
Bartoli si poi è soffermato sui punti nodali del suo programma, individuando alcuni grandi temi che faranno parte della sua agenda nel caso vincesse le elezioni. Puntare sull’iniziativa privata, soprattutto le piccole e medie imprese, per rilanciare la crescita della città, attraverso servizi agevolati e nuove tecnologie (fibra ottica e wi-fi). Ristrutturare il numero di servizi svolti dall’amministrazione, che vuol dire da una parte diminuirne il numero, dall’altra migliorarne la qualità e aprirsi a collaborazioni col privato. “Meno Comune e più società” è il motto adottato. Rifondare la macchina comunale nei singoli uffici avvicinandola ai cittadini: nel concreto Bartoli ha affermato che darà subito un tetto ai 40 cittadini che ad oggi, non per volontà loro, sono ancora senza casa. Porte aperte ad una mobilità che partirà dal pubblico per poi venire ridisegnata dal privato, per quanto riguarda ad esempio la raccolta porta a porta. Un Comune più snello e più aperto, quello voluto da Bartoli, come dimostrano gli altri cambiamenti annunciati come la riduzione della giunta a 5 assessori , la rinuncia al 20% degli emolumenti e la riscrittura delle candidature e delle nomine nelle partecipate che dovranno essere assegnate, per metà, a donne e giovani. Ai giovani verrà, inoltre, data la possibilità, attraverso bandi e concorsi di gestire spazi già presenti o ancora non operativi, come la Cattedrale nell’area ex-Breda.
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