La manifestazione
Corsi e borse di studio per l’imprenditoria sociale
di Eleonora Ferri PISTOIA Trovare una terza via per l'economia pistoiese, che si pone fra imprenditoria e volontariato sociale. Questa via è chiamata Social Business e prende le mosse direttamente...
di Eleonora Ferri
PISTOIA
Trovare una terza via per l'economia pistoiese, che si pone fra imprenditoria e volontariato sociale. Questa via è chiamata Social Business e prende le mosse direttamente dall'inventore del microcredito, il premio Nobel Muhammad Yunus. È proprio per cercare di promuovere questo tipo di impresa sociale che la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e la fondazione Raggio di Luce Onlus hanno firmato ieri un'accordo di collaborazione con lo Yunus Social Business Centre University of Florence, con sede a Prato, l'unico centro italiano accreditato dallo Yunus Centre in Bangladesh. A firmare la collaborazione (che prevede lo stanziamernto di 300.000 euro) erano presentia palazzo dei Vescovi Ivano Paci, presidente della Fondazione Caripit, Paolo Carrara presidente fondazione un raggio di luce, Enrico Testi direttore delle relazioni internazionale dello Yunus Social Business Centre e il professor Maurizio Fioravanti, presidente dei Servizi Didattici per l'università di Firenze. Da questo accordo nasce un piano triennale di promozione, informazione e investimento sull'imprenditoria sociale del territorio pistoiese, che vedrà coinvolti oltre 500 studenti delle superiori e universitari, con erogazione di borse di studio, workshops e corsi formativi, ma non solo. «Questo piano triennale offre al territorio, e soprattutto ai giovani possibilità d'impiego nell'ambito del social business, sia in Italia che nel mondo – spiega Enrico Testi – ma il programma tocca ben quattro parti della società, che sono i giovani, gli imprenditori, gli amministratori locali e i cittadini. Per ognuno di questi ci sono delle attività mirate». Questo programma triennale di promozione dell'imprenditoria sociale, che farà di Pistoia la prima Social Business City in Italia coinvolgerà anche le imprese, alle quali verranno messi a disposizione incontri formativi sul social business, e fra le quali verranno selezionate tre idee di Social Business per il territorio o internazionali. Alle tre imprese selezionate verrà fornito un piccolo capitale iniziale e verranno seguite e aiutate nello start-up dei progetti. Infine il progetto propone workshops ai quali saranno invitate le associazioni del terzo settore già esistenti sul territorio, ed infine in programma ci saranno anche mercatini con prodotti di social business provenienti da tutto il mondo e seminari per le amministrazioni locali. «L'imprenditoria sociale di per sè non è una cosa proprio nuova, ma il social business vuol dare un'altro aspetto all'impresa sociale» afferma Paolo Carrara.
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