Il Tirreno

Pistoia

San Lorenzo, addio al recupero

Il Comune ha rinunciato all’operazione di project financing da 11 milioni

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PISTOIA

Cinque anni buttati. Nessun operatore privato si accollerà il recupero dell’ex convento di San Lorenzo. Il project financing da 11 milioni di euro lanciato nel 2003 dal Comune è stato dichiarato definitivamente chiuso dalla giunta comunale. Seppellendo con lui - per il momento - le speranze di poter aprire finalmente i diecimila metri quadri del grande complesso architettonico del XIII secolo, che nasconde al di là del suo grande portone sigillato un ex convento (di proprietà del Comune) e una chiesa (del Demanio) ornata dal più importante ciclo di affreschi trecenteschi presente a Pistoia.

Alla gara per il project financing (che in cambio del recupero e dell’apertura al pubblico dava la possibilità di realizzare negozi, alloggi e un grande parcheggio interrato) in realtà due cordate si erano fatte avanti: una fiorentina (Cpf Costruzioni, Baldini Costruzioni e Cosimo Pancani spa) e una pistoiese con Cooper Casa e Cmsa di Montecatini. Ma nel 2008 la Sovrintendenza ha stoppato le loro proposte:troppo invasive delle bellezze storico-artistiche di San Lorenzo per essere accettate. Negli ultimi quattro anni Palazzo di Giano ha cercato un compromesso, ma senza successo. Di qui la decisione di chiudere il project, che lascia - almeno per ora - San Lorenzo senza un futuro. Intanto però il tempo passa e fa sentire i suoi effetti: il mese scorso la giunta ha dovuto deliberare d’urgenza un intervento da 100.000 euro per salvare il piccolo oratorio di Sant’Ansano da crolli e infiltrazioni.(f.cl.)

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