La protesta
«Libertà di scegliere da chi far assistere i propri familiari»
Aias, mentre Asl e Regione si affidano agli uffici legali, Berti chiede di tutelare il servizio e lancia un appello alle parti
Su un punto nessuno transige: è necessario garantire continuità nell’assistenza ai pazienti. E l’assistenza sarà garantita, affermano senza indugi Asl, Regione e anche l’Aias di Principato, che nella battaglia contro l’Apr di Bardelli non vuole coinvolgere gli oltre duemila assistiti trasmigrati dalla vecchia Aias Pistoia all’Associazione pistoiese per la riabilitazione del patron di Tvl.
Su tutto il resto, si aspettano le valutazioni degli uffici legali, perché la vicenda si è fatta sempre più intricata, si combatte nelle aule dei tribunali a suon di interpretazioni giuridiche.
Il tribunale civile di Roma ha sospeso la validità della costituzione dell’Apr, un provvedimento che di fatto congela l’esistenza stessa dell’Apr e rimette in discussione la validità degli atti che ad essa si riferiscono. In primo luogo il riconoscimento da parte della Regione e la successiva convenzione stipulata con l’Asl 3 per l’assistenza ai disabili.
Marco Menchini, il funzionario reginale che si è occupato della vicenda Aias-Apr, rimanda qualsiasi valutazione alla lettura dell’ordinanza. «Non ci è ancora pervenuta - spiega Menchini - Abbiamo saputo solo ieri sera (martedì sera, ndr) in maniera informale della decisione del tribunale civile. Una volta in mano faremo valutare il documento ai nostri uffici legali».
Identica la risposta della Direzione aziendale della Asl 3: «L’Unità operativa affari generali e legali della Asl e degli uffici legali di Comune di Pistoia e Regione Toscana dovranno valutare il contenuto della sentenza per comprendere come continuare a garantire l’assistenza ai pazienti».
Poche righe, una dichiarazione stringata e prudente che tiene conto degli effetti dell’ordinanza del tribunale civile: la disputa è tutt’altro che finita, ma nel frattempo gli atti firmati dall’Apr sarebbero decaduti.
«La principale preoccupazione - afferma Alberto NIccolai, uno dei quattro candidati sindaci del Pd - è per le famiglie, famiglie che nei mesi passati hanno fatto peraltro precise scelte associative».
In pratica la stessa posizione del sindaco Renzo Berti: «Non abbiamo un ruolo attivo nella vicenda, ma voglio lanciare un appello alle parti, affinché venga tutelato il servizio. Non entrando nel merito del quadro giuridico, mi auguro che siano trovate soluzioni a salvaguardia del territorio e delle famiglie. Spero abbiano la possibilità di scegliere la loro associazione di riferimento».
Tiziana Gori
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