Urbanistica, rischia di non essere varato il nuovo regolamento
Pistoia. L'accusa di Mazzieri (Pd):«Ostruzionismo delle opposizioni». Il consiglio comunale potrà lavorare fino a marzo, poi per l’approssimarsi delle elezioni amministrative, le sedute saranno interrotte
PISTOIA. Latente da diverse settimane, ieri in consiglio comunale è scoppiata la polemica sui tempi necessari ad approvare definitivamente il regolamento edilizio. E per la prima volta consiglieri comunali hanno ammesso che esiste il rischio di non riuscire ad approvare in tempo il nuovo disegno urbanistico della città, nonostante i quasi due anni dall'adozione (marzo 2010) e le 49 riunioni in dieci mesi svolte dalla commissione consiliare urbanistica.
A dar fuoco alle polveri è stato il consigliere comunale dei Verdi-Arcobaleno Andrea Fusari. «È inutile andare avanti a discutere: il regolamento urbanistico non verrà mai approvato», ha detto durante il dibattito. Mazzieri, capogruppo Pd, ha replicato duro: «Assistiamo in questi giorni ad un'opera di palese ostruzionismo che può comportare che il regolamento non venga approvato e che la città aspetti ben tre anni per averlo. Siamo pronti ad ascoltare tutte le proposte, purché serie e di merito».
Geri (Sel) ha difeso le scelte dei gruppi di opposizione mentre l'assessore all'urbanistica Silvia Ginanni ha a sua volta affermato che «l'ostruzionismo, c'è ed è nei fatti». Di che si parla? Della scelta di alcuni gruppi di opposizione di presentare degli emendamenti alle valutazioni dell'amministrazione comunale in risposta ai cittadini che hanno presentato osservazioni. Emendamenti che arrivano dopo che sia le osservazioni che le controdeduzioni dell'amministrazione sono stati dettagliatamente esaminati dalla commissione urbanistica. Insomma, l'idea è quella di riaprire la discussione su molte delle oltre 1.300 osservazioni giunte al regolamento urbanistico. Secondo i gruppi di opposizione si tratta di nulla più che di un esercizio di democrazia, tanto più giustificato vista l'importanza - per la città di domani - delle scelte contenute nel regolamento.
Viceversa, i gruppi di maggioranza e la giunta Berti mettono in evidenza come tutti gli argomenti siano stati ampiamente sviscerati nel dibattito in commissione, per cui riproporli in consiglio è considerato - appunto - esercizio di ostruzionismo. Il problema è che il consiglio comunale potrà lavorare fino a marzo, poi per l'approssimarsi delle elezioni amministrative, le sedute saranno interrotte. Se il regolamento urbanistico (il cui esame oggi non è neanche a metà, essendo cominciato poco prima di Natale) non ce la facesse a varcare il traguardo, l'attesa del suo varo probabilmente non arriverebbe prima della fine dell'anno. E questo, mentre professionisti e imprese edili attendono da anni il provvedimento.
Replicando in consiglio, Andrea Fusari ha precisato di non avere come obiettivo la non approvazione del regolamento, ma di fotografare una situazione di fatto, dovuta - secondo il consigliere - soprattutto ai ritardi accumulati dalla giunta Berti negli anni scorsi. Anni che Pagliai (Udc) ha definito «di immobilismo impastato con la cementificazione della città».
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