Il Tirreno

Pistoia

Quarrata, un percorso contro la violenza di genere

M.Q.
Maurizio Stefanizzi vicequestore aggiunto della questura di Pistoia
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Maurizio Stefanizzi vicequestore aggiunto della questura di Pistoia

Incontri con psicologi, corsi di autodifesa: prende il via "Non ho paura"

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 QUARRATA. «A volte le donne non riescono neppure a riconoscere di essere delle vittime. Questo è uno degli ostacoli più grossi alla lotta contro la violenza sulle donne». A spiegarlo, ieri mattina, nell'ambito della presentazione del corso gratuito contro la violenza di genere è stato il vicequestore aggiunto di Pistoia Maurizio Stefanizzi. La Questura e il Comune di Quarrata sono infatti i promotori del percorso di formazione "Non ho paura" che prenderà il via al Polo tecnologico a partire dal 16 febbraio e si concluderà il 30 marzo.  Si tratta di un corso gratuito rivolto a donne maggiorenni che consiste in una serie di serate in cui avvocati, psicologi, responsabili di associazioni e servizi di sostegno alle vittime ed esperti di autodifesa della Questura, metteranno a disposizione delle partecipanti la loro esperienza.

L'obiettivo è fornire maggiori strumenti per riconoscere e combattere la violenza.  Al progetto collaborano anche la Provincia di Pistoia e i Comuni di Agliana e Montale, oltre ai due centri antiviolenza Aiutodonna e Liberetutte, che negli ultimi cinque anni hanno aiutato oltre 600 donne.  Il corso si costituisce di cinque incontri, alle 21 a cui seguirà un sesto, il 30 marzo a Villa La Màgia, dove si svolgerà una serata di festa per la consegna degli attestati di partecipazione. Per iscriversi c'è tempo dal 10 gennaio al 10 febbraio. Basta rivolgersi agli Urp di Quarrata, Montale o Agliana oppure inviare una mail a servizi.sociali@comune.quarrata.pistoia.it. Per informazioni è possibile consultare il sito internet dell'amministrazione comunale oppure contattare i servizi sociali del Comune di Quarrata ai numeri 0573/771438/39.

 «Dobbiamo impegnarci - ha spiegato l'assessore alle pari opportunità Martina Nannini - per creare una coscienza collettiva più responsabile, affinché siano repressi tutti gli atteggiamenti che tendono a tollerare, a giustificare, o ignorare la violenza di genere: anche l'indifferenza è violenza».

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