Il Tirreno

Pistoia

Pronto soccorso da 103mila accessi

Dati stabili rispetto al 2010, ma sono diminuiti i tempi di attesa

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 PISTOIA. Anche nel 2011 il Dipartimento di emergenza urgenza (Deu), rappresentato dai pronto soccorsi dell'azienda Asl 3 di Pistoia e della centrale operativa 118, chiude l'anno con numeri di attività di assoluto rilievo. Numeri che stanno a dimostrare un carico di lavoro di assoluta rilevanza, tendono a rimarcare all'Asl, e con buoni risultati ottenuti anche e soprattutto al grande impegno dei professionisti sanitari che operano nel settore, sia a livello intra che extraospedaliero.  In totale gli accessi ai pronto soccorsi aziendali sono stati 103.363; nel 2010 erano stati 104.366.  «Sulla base dei dati in possesso, anche se naturalmente non ancora comprendenti gli ultimissimi giorni dell'anno - afferma il direttore del Dipartimento emergenza urgenza, dottor Piero Paolini - il trend di andamento degli accessi in pronto soccorso è stabile con all'interno un lieve aumento dei pazienti con codici a bassa criticità, le attese alla presa in carico, dei codici a bassa criticità - evidenzia il medico - sono diminuiti e si sono stabilizzate mediamente entro i parametri stabiliti dalla Regione Toscana».  «Anche per quanto riguarda i pazienti maggiormente critici - riferisce ancora Paolini - i percorsi, già buoni, sono stati migliorati a tutto vantaggio dei pazienti stessi e il 24 per cento della casistica generale, trova un avvio del proprio percorso direttamente dall'infermiere di Triage».  Per quanto riguarda invece l'attività della centrale operativa 118, sempre nel 2011, i mezzi inviati sono stati complessivamente 43.605, di cui 10.794 medicalizzati e 32.811 non medicalizzati. I pazienti soccorsi sono stati 39.581.  In totale gli operatori hanno aperto 50.239 schede di emergenza e urgenza.  Per quanto riguarda i pazienti soccorsi oltre il 50% di questi sono stati trattati sul posto senza dover ricorrere alla risorsa ospedaliera.  Di quelli trasportati in strutture ospedaliere, 205 sono afferiti direttamente in sala di emodinamica, con grandi vantaggi per il recupero dei pazienti e 98 sono stati centralizzati verso strutture extraziendali, in 88 casi Careggi, più idonee al trattamento della patologia in atto.  «Continuano anche gli ottimi risultati nella lotta alla morte cardiaca improvvisa - fa sapere Paolini - grazie alla stretta collaborazione ed integrazione fra i professionisti del 118, medici ed infermieri, e le associazioni di volontariato alle quali va riconosciuto il grande impegno ed i grandi sforzi in ambito formativo».  Infine alcune curiosità riguardano i seguenti dati: il sesso femminile è quello che viene soccorso in percentuale maggiore rispetto a quello maschile; il numero maggiore di interventi viene effettuato in casa ed a seguire in strada; le patologie più frequentemente riscontrate sono state quella cardiaca e quella traumatica.  Il dipartimento anche l'anno scorso, tramite il suo direttivo, ha realizzato ulteriori percorsi diagnostico terapeutici dei pazienti critici al fine di migliorare la fase di diagnosi e del trattamento con indubbi vantaggi sulla salute degli stessi. R.P.

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